leoni ADI
GEAPRESS – Il circo ove è avvenuto l’allontanamento è lo stesso che pochi giorni addietro è balzato all’attenzione dei media internazionali a causa dell’aggressione di una spettatrice fatta entrare in gabbia (vedi VIDEO e articolo GEAPRESS).

Un atto dovuto, forse, quello delle riconsegna, considerata la normativa che dovrebbe vietare in Perù la detenzione nei circhi equestri di animali che non appartengono a specie domestica. Alcuni di questi, aveva riferito Animal Defenders International, erano rimasti bloccati per via di un contenzioso legale. Ora, anche per loro, è avvenuto il ricongiungimento con gli esemplari già precedentemente prelevati.

La madre dei giovani leoni, aveva lungamente chiamato i suoi piccoli e finalmente, nelle scorse ore, Scarc e Mahla, oltre che il leone adulto Smith (quello dell’aggressione) si sono ricongiunti con Kiara, la madre dei due piccoli.

Prelevata, contemporaneamente ai leoni, anche la scimmia Pepe.

Dopo un viaggio tra le cime delle Ande, il gruppetto dei fortunati animali è arrivato nel Centro  specializzato “Spirit of Fredom”, gestito da ADI.

Mamma Kiara, riferiscono i responsabili di ADI, ha subito iniziato con le fuse, andando dritto verso i suoi piccoli. Questo, ancora prima che venissero sollevati i teli che coprivano la gabbia. Non molto tempo dopo, le due gabbie sono state disposte più vicino ed infine collegate tra loro. I leoni hanno iniziato a strofinare le teste e leccarsi tra loro.

ADI ricorda che questo è solo il primo passo verso l’auspicata libertà.

L’associazione animalista, una delle più grandi esistenti al mondo, ha all’attivo numerose iniziative che hanno riguardato i circhi, come, ad esempio, la promozione di normative volte a vietare la cattività. Tra le operazione condotte da Animal Defenders International, anche l’accoglimento degli animali. Tutte attività finanziate grazie alle donazioni pervenute.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati