GEAPRESS – “Sostenere che nel circo non ci sia un legame d’amore e di dialogo fra colui che recita con gli animali e gli animali stessi, mi sembra francamente eccessivo”. Così Marco Pannella, in questi giorni impegnato nell’undicesimo congresso dei Radicali.

Una dichiarazione, quella del leader Radicale che non poteva che suscitare polemiche. Di certo a fregiarsene sono stati i circensi che hanno in particolar modo sottolineato come, secondo il pensiero-Pannella, il circo sarebbe quasi preferibile alla legge della giungla.

Sulla vicenda è intervenuto in maniera molto critica Walter Caporale, Presidente dell’Associazione Animalisti Italiani Onlus e Capogruppo dei Verdi al Consiglio Regionale d’Abruzzo. Caporale ricorda a Pannella come anche lo stupratore, a modo suo, ama la donna violentata. Per non parlare dei pedofili il cui altrettanto incondivisibile amore dovrebbe essere preso quasi come un termine di paragone. Argomenti quantomeno ostici che per Caporale servono a mettere in evidenza una difesa del circo definita “indegna e vergognosa“.

Caporale, però, diventa ironico quando urla a Pannella un “Basta! Ritirati! Sei vecchio, ma forse ti Amo”. Gli animali, riferisce sempre Caporale sono esseri viventi capaci di amare, comunicare, soffrire, provare piacere e dolore. Motivo per cui Pannella, o forse il pensiero-Pannella, dovrebbe chiudersi in gabbia. Così, tanto per provare se poi avrà ancora lo stesso concetto di amore profuso, in questo caso dai circensi.

Una nuova polemica, quella contro i radicali, che già li aveva coinvolti a proposito di Green Hill. In fin dei conti anche il cacciatore che spara ad un animale, tanto per ricordare una battaglia storica dei Radicali, si può dire che vuole loro bene.

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