GEAPRESS – Mistero attorno a Mary G, la femmina di Grampo, arrivata nel delfinario di Oltremare, a Riccione, nell’agosto 2005. Da alcune ore la sezione “post recenti” del Parco, è sommersa da decine di invii che chiedono, preoccupati, sullo stato di salute del delfino. Messaggi che, secondo alcuni utenti della rete, verrebbero rimossi.

Secondo quanto si è avuto modo di apprendere, intorno ad ora di pranzo sarebbero state diffuse alcune fotografie dove la femmina di grampo apparirebbe fortemente smagrita. Fotografie che sarebbero state scattate ieri e che avrebbero così fatto supporre un malessere di più giorni. L’Ufficio Stampa del Parco, da noi contattato, tiene però a precisare che la delfina sta bene e che oggi, innanzi a 3000 spettatori, ha giocato come un giorno normale. Per il Parco sarebbe in atto nei loro confronti una azione diffamatoria, portata avanti utilizzando i mezzi della rete. Il messaggio che ha invaso i “post recenti” dell’account Facebook di Oltremare, riporta la seguente frase “‎”Mary G. sta male. Vogliamo avere notizie. Mary non è proprietà di Oltremare.”

Mary G., venne trovata nel porto di Ancona in precarie condizioni assieme alla madre. Di lì a poco, proprio la madre morì e il delfinario pubblicizzò molto una sorta di adozione da parte di una femmina di tursiope detenuta in vasca. Seguirono inevitabili le polemiche sul mancato ritorno in mare del grampo. Poi, nel 2006, altre polemiche che fecero seguito ad una ipotetica sofferenza del delfino conseguente alla tragica morte di una addestratrice. I fatti vennero smentiti da persone afferenti allora alla Fondazione Cetacea, la quale, come scrisse lo stesso delfinario, avrebbe collaborato “felicemente” nel cambiare il destino di Mary G. Il grampo, però, parrebbe avere già allora accusato problemi di salute, risalenti al dicembre 2006. Ora una nuova notizia che allo stato attuale sta invadendo i “post recenti” del Parco Oltremare, che però smentisce tenendo a precisare che Mary G. è ospitata dal Parco ma le autorità competenti sono quelle del Ministero dell’Ambiente.

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