zebra decapitata
GEAPRESS – La foto è ormai virale ma secondo una nota resa dallo zoo norvegese sarebbe stata scattata da una visitatrice che avrebbe poi diffuso la raccapricciante immagine sui social network. Una zebra decapitata nello spazio delle tigri.

Secondo lo zoo, però, non vi sarebbe nulla di raccapricciante nel pasto di una tigre, anche se costituito da un animale intero. Anzi stimolerebbe i comportamenti naturali dei predatori. Ad ogni modo, afferma sempre la struttura ora finita sotto l’occhio dei media, occorrerebbero circa 80 equidi per sfamare ogni anno un grande felino.

Di parere diverso è PETA, la più grande associazione animalista al mondo, che ricorda le migliaia di animali che ogni anno verrebbero uccisi negli zoo del mondo perchè in esubero. Corpi che diventano poi pasto per altri animali o addirittura protagonisti di dissezioni didattiche come quella molto nota dello zoo di Copenaghen: la Giraffa “Mario” dissezionata innanzi ai bambini. Nel collo di una leonessa uccisa, poi,  venne inoculata aria forzata nella laringe facendo così ruggire il cadavere.

PETA invita ad osservare gli animali vivi nel loro ambiente naturale. Per la fauna esotica, poi, sono disponibili tanti mezzi multimediali ad alta fedeltà in grado di proporre documentari altamente realistici. Niente noia in gabbia, afferma sempre PETA, da stimolare con un pasto “decapitato”.

Di certo la foto ha suscitato vivo sdegno mostrando, secondo gli animalisti, uno dei volti non sempre noti degli zoo.
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