vetro zoo
GEAPRESS – Secondo lo zoo del Minnesota il vetro ha reagito alla sollecitazione di quel sasso, così come previsto. Lo stesso principio di un parabrezza di auto ma senza andare in frantumi e pertanto causare pericolo per i visitatori e gli animali.

Nel frattempo la piscina è stata completamente svuotata e lo zoo dovrà comunque sostituire quel vetro costituito da cinque strati infrangibili.

Per lo zoo, inoltre, l’orso ha manifestato un comportamento naturale, interagendo con un oggetto trovato, proprio come avrebbe fatto allo stato brado. Dalla natura provenivano i tre orsi della struttura, trovati orfani nei boschi dell’Alaska.

Sebbene queste siano le giustificazioni dello zoo, sui giornali, però, è apparso il più immediato termine di “evasione”. Tentata, ma non riuscita lunedì scorso nello zoo americano. Un video della CNN ha pure mostrato i precedenti in altre strutture zoologiche. Tra queste una scimmietta che va a schiantarsi sul vetro dell’area espositiva, una leonessa che tenta di azzannare alla testa una bambina, ed un grosso gorilla che risponde alla simulazione del battere i pugni nel petto. Contro una bambina che batteva i pugni, il gorilla si è lanciato contro, ed il vetro, per fortuna, ha retto.

Nello zoo del Minnesota, nel caso il vetro fosse andato in frantumi, l’orso sarebbe rimasto nell’area  o avrebbe tentato “l’evasione”?

Gli exhibit, rappresentano la ricostruzione di scorci di ambienti naturali dove gli animali sono esposti in una parvenza di lebertà. in realtà sono sempre rinchiusi in un’area inevitabilmente limitata, sebbene caratterizzata da quelli che vengono definiti “arricchimenti naturali”. Tali spazi sono circondati da mura intervallate da vetri espositivi, fossati o altri impedimenti artificiali.

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