GEAPRESS – Una polemica montante, che ha lasciato increduli in molti, appena due giorni addietro a Messina. Un elefante in città, pessima abitudine dei circhi continuamente richiamata dai cittadini indignati che in genere si appellano ai Vigili Urbani. A Messina, però, la Polizia Municipale, con ben due macchine di servizio, ha scortato la parata pubblicitaria del Circo Orfei presente con tanto di megafoni e furgoncino colorato al suo seguito.

L’elefante si fermava a mangiare i fiori delle aiuole ed i Vigili nulla impedivano neanche quando una signora con un piccolo bimbo in braccio, si avvicinava ad accarezzare il pachiderma.

Quanto è costata al Comune di Messina la performance pubblicitaria regalata al Circo? Un Comune con le casse asciutte, ha ricordato il capogruppo del PD al Comune Felice Calabrò, che svolge “marketing pubblicitario” per il Circo.

Aiuole e cassonetti dell’immondizia, hanno soddisfatto la fame del grosso animale. Viene da chiedersi, però, se la Polizia Municipale conoscesse la normativa di settore. L’elefante, infatti, è considerato dalla legge animale pericoloso per l’incolumità del pubblico. Ai privati è vietata la detenzione fin dal primo gennaio 1997, mentre circhi e zoo possono detenerli se autorizzati. Detenerli, appunto, ovvero in apposite strutture che devono essere comunicate alla Prefettura competente. Qualora queste strutture vengono modificate, si ricorre ad una integrazione. Così decise, fin dal 2002, una circolare del Ministero dell’Interno.

Possono considerarsi le strade di Messina, strutture da Circo? Per il Comune, forse, si. Molto meno per alcuni abitanti, alcuni dei quali hanno filmato ed inserito il video su You Tube (vedi PRIMO VIDEO).

Viene da chiedersi cosa i Vigili Urbani di Messina potevano fare nel caso il pachiderma si fosse imbizzarrito. E’ già successo, in più parti del mondo. In un caso c’erano le telecamere ed hanno documentato la tragica fine di un elefante africano di un circo ad Honolulu. Nell’ agosto del 1994, pronto già per lo spettacolo, l’elefante si ribellò. Finì il suo addestratore, prima di continuare la sua fuga in strada. Morì sotto i colpi di fucile della Polizia (che aveva abbandonato le macchine alla carica dell’elefante) e tra i pianti delle persone (vedi SECONDO VIDEO – ATTENZIONE IMMAGINI FORTI).

In genere per le strade di Messina si è abituati a vedere le corse di cavalli, sebbene clandestine. Da oggi, sotto un vigile controllo, pure gli elefanti.

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