GEAPRESS – Non è esattamente eroina, così come è stato scritto, ma pur sempre un derivato dell’oppio. Grazie alla buprenorfina, i delfinari svizzeri sono ormai avviati alla chiusura. Il parlamento svizzero, infatti, già nello scorso marzo (vedi articolo GeaPress) aveva disposto il divieto di importazione per di tali animali. Il tutto faceva seguito alla morte di due cetacei detenuti nel delfinario di Connyland, nei pressi di Lipperswill.

Più o meno in quella stessa data, si era inoltre saputo di un altro preoccupante dato valido, questa volta, per i paesi della UE. Buona parte delle strutture della cattività acquatica, disattendono i dettami di una vecchia Direttiva voluta nel 1999 dalle stesse organizzazioni di zoo e delfinari. Forse, impauriti dalla montante protesta contro la reclusione a vita dei loro animali, avevano contribuito alla stesura della cosiddetta Direttiva zoo, valida anche per i delfinari.

E’ proprio di queste ore il referto dell’esame tossicologico compiuto sui corpi dei due delfini deceduti a Connyland. Nelle urine vi è la presenza di buprenorfina, ovvero un derivato della tebaina, una molecola sintetizzata dall’oppio. La buprenorfina ha in realtà una funzione analgesica. Noto, inoltre, il suo uso alternativo al metadone, l’oppiaceo sintetico utilizzato nelle terapie contro la dipendenza dagli stupefacenti.

Qualcuno, durante una delle incredibili feste organizzate nei delfinari, deve essere riuscito a spargere il potente agente fino a provocarne l’assunzione nei delfini. Non è chiaro come questo possa essere avvenuto. Di certo i due animali morirono dopo tremenda agonia. Rimasero disorientati a mezz’acqua, schiumando dalla bocca e con la lingua penzoloni. Poi le difficoltà respiratorie e la morte.

I parlamentari svizzeri, ascoltando la protesta dei loro concittadini, votarono poi una legge che, nel primo passaggio parlamentare presso il Consiglio Nazionale, prevedeva la chiusura immediata di tali strutture. Al Consiglio degli Stati è prevalso invece il solo divieto di importazione. Ad ogni modo, dopo Norvegia, Inghilterra, Lussemburgo e Cipro, anche la Svizzera ha detto no.

Sembra che la morte dei due delfini sia sopraggiunta dopo che nel delfinario svizzero era stato organizzato un rave party. Gli esami tossicologici sono stati compiuti nei laboratori di San Gallo. Secondo il direttore dello zoo, i due delfini potrebbero essere stati avvelenati.

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