GEAPRESS – C’era pure un vecchio scimpanzé ed un elefante indiano, tra gli animali posti sotto sequestro dal Servizio Cites del Corpo Forestale dello Stato nei pressi di Latina. Un giardino zoologico privo della specifica autorizzazione ministeriale e per questo sanzionato con ben 30.000 euro. Poi irregolarità nella documentazione Cites relativa al commercio e detenzione di specie rare e minacciate d’estinzione mentre del tutto assenti, secondo quanto comunicato dal Corpo Forestale, erano le autorizzazioni alla detenzione di animali definiti per legge “pericolosi”, come nel caso dello scimpanzé e dell’elefante.

Eppure quello zoo era aperto al pubblico, con tanto di biglietto da pagare, area ristoro e giochi per i bambini.

In realtà, la struttura di fatto adibita a giardino zoologico è riferibile, per taluni animali, anche a nota famiglia circense che ha portato fin di recente i suoi numeri sotto insegne (con nomi e parentele) di prim’ordine nel panorama circense italiano. Il tendone non c’era più, ma fino a qualche anno addietro, nel carrozzone del circo, era possibile vedere lo sguardo dello scimpanzé e l’elefante stabulare solo soletto, come del resto lo era tutt’ora. Animali comparsi sotto insegne che si rifacevano a improbabili paternità estere, come è tutt’ora in uso nel mondo circense italiano. In realtà era tutto italiano, di Latina.

La Forestale ha disposto il sequestro amministrativo della struttura, mentre, sul piano penale, il sequestro probatorio per gli animali. Nello zoo sono stati rivenuti, oltre che ad alcuni animali domestici, anche macachi e canguri.

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