scimpanzè foto Luigi Di Battista
GEAPRESS – Secondo il comunicato del Corpo Forestale dello Stato, il giardino zoologico sarebbe stato abusivo. Per questo, stamane, il personale del Servizio CITES centrale del Corpo Forestale dello Stato ha eseguito la confisca della struttura già posta sotto sequestro lo scorso settembre.

Si tratta della prima acquisizione coattiva da parte dello Stato di una intera struttura zoologica e degli esemplari in essa ospitati.

L’operazione ha fatto seguito all’intesa raggiunta tra il Corpo Forestale dello Stato, la Prefettura di Latina e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. La confisca, precisa sempre il Corpo Forestale,  è scaturita da una contestazione amministrativa nell’ambito delle attività di controllo svolte dalla Forestale e relative alla corretta applicazione della normativa vigente in materia di giardini zoologici. Sanzioni amministrative fino a 90.000 euro per chi esercita l’attività in assenza della prevista licenza.

Lo zoo, stante le risultanze investigative, avrebbe esposto al pubblico, oltre a diversi animali domestici, anche alcuni esemplari appartenenti a specie protette dalla Convenzione di Washington. Tra questi c’è pure un elefante, uno scimpanzé, macachi, canguri, istrici, testuggini di terra e tartarughe d’acqua. Il personale del Servizio CITES centrale è intervenuto, in collaborazione con gli agenti del Comando Stazione di Latina, insieme al personale appartenente all’ASL locale e ad alcuni veterinari, per garantire lo spostamento in sicurezza di 30 animali considerati pericolosi e detenuti in strutture non autorizzate.

Gli animali in questione sono stati trasferiti presso idonei Centri specializzati nel recupero per la fauna esotica e selvatica nel Lazio e in Emilia Romagna. I due proprietari dello zoo dovranno ora difendersi dall’accusa di detenzione illegale di animali pericolosi e violazione dei sigilli.

Nel corso dell’operazione, sono stati rinvenuti, inoltre, una civetta delle nevi e una iguana che sarebbero stati detenuti in condizioni incompatibili con la loro natura. Per questo i due proprietari del giardino zoologico dovranno ora rispondere del reato specifico. Gli animali sono stati sequestrati e immediatamente trasferiti presso una clinica veterinaria di Roma.

Gli altri animali rimasti nella struttura saranno trasferiti nei prossimi giorni anche con la collaborazione delle associazioni ambientaliste. Alcuni di tali animali sono noti per essere stati lungamente detenuti in un circo italiano.

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