GEAPRESS – Si sposta a Parma la vicenda della giraffa di Imola. Morta al circo, una volta catturata dopo un lungo inseguimento per le strade di Imola, la vicenda della povera giraffa è ora destinata a rivivere a Parma, dove è atteso a breve l’arrivo del circo. Tutta l’attenzione è puntata sul Sindaco grillino, ovvero, per molti, la speranza di un divieto di fare entrare il circo con animali nel territorio comunale. Divieto che, nel caso, verrebbe subito rilevato dal circo come un potenziale danno economico.

E’ questo, infatti, uno dei principali punti del contendere in genere sollevati innanzi al TAR dalle organizzazioni circensi. Poi c’è la “funzione sociale” riconosciuta da una vecchia legge del 1968 che altresì impone alle amministrazioni cittadine di fornire ai circhi il terreno per l’attendamento. Ove i circensi hanno presentato ricorso, hanno sempre vinto tranne che in pochissime città dove però non era vigente una Ordinanza di totale bando degli animali. In questi casi, infatti, si trattava di una sorta di regolamento sulla detenzione di talune specie animali che si ricollega ai parametri del Ministero dell’Ambiente, in realtà più volte negli anni annacquati in favore dei circhi.

Ordinanze, quelle anti circo, seguite una ad una dall’Ente Nazionale Circhi, mentre, per i proponenti non è stato sempre così. L’unica eccezione avvenne, tanto per rimanere in Emilia Romagna, a Modena dove l’allora Assessore dei Verdi Mauro Tesauro, ben attivò l’Ufficio legale del Comune, vincendo contro Moira Orfei anche innanzi al Consiglio di Stato. Si trattava di una Ordinanza che regolamentava la presenza di alcuni animali, facendone dipendere poi l’autorizzazione all’attendamento. Moira Orfei, allora, dovette desistere ma accettò, durante un collegamento televisivo, un incontro con lo stesso Tesauro all’interno della gabbia delle tigri (vuota).

Ma quanti animali ha il Circo del Sig. Aldo Martini, ovvero il circo della giraffa ormai incenerita?
Ottanta in tutto – riferisce il Sig Martini a GeaPress – compresi cavalli, cammelli e lama“. Un’attività, quella del sig. Martini intenzionata a continuare anche perché, ad Imola, era proprio iniziato il nuovo spettacolo che doveva così inaugurare la stagione invernale.

Dunque, a Parma, è scontato che la bagarre continuerà, anche perché il Sig Martini, che dal suo punto di vista difende il buon trattamento riservato agli animali nei circhi, è convinto che ad Imola è stato lui a subire gli eventi.

La cimosa – conferma nella sua intervista a GeaPress – che consentiva la chiusura del recinto della giraffa, è stata tagliata“. Qualcuno, cioè, ha fatto scappare l’animale. Ma chi può aver commesso una cosa del genere? Il Sig. Martini non lo sa e, nel corso della nostra intervista, non fa riferimenti diretti agli animalisti anche se, “due ore dopo erano già davanti al circo ed in passato si sono avute delle minacce“. La Giraffa, poi, è stata ammazzata da Imola. Non dai suoi abitanti, tiene a precisare, contro i quali non ha nulla, ma dal trattamento riservato. Secondo il Sig. Martini, infatti, andava lasciata tranquillizzare dove era stata bloccata e poi con calma recuperata. “Correva, era spaventata – aggiunge Martini – non è un animale feroce come un leone o una tigre, non fa del male a nessuno“. Solo che la povera giraffa, strada facendo, ha danneggiato una decina di automobili.

Per loro, i circensi, è stato un danno ma non tanto economico [ndr. una giraffa può arrivare a valere anche alcune decine di migliaia di euro] ma soprattutto morale. Un animale di tre anni che, come molti altri animali del circo, ci spiega sempre il sig. Martini, lavora anche per il cinema. Notizia, in effetti captata da GeaPress alcuni giorni addietro, ovvero che quella giraffa era altresì destinata per una produzione cinematografica o pubblicitaria. Notizia, come già appurato, circolata anche tra gli inquirenti. Polizia Provinciale in particolare, intervenuta nei luoghi durante l’inseguimento delle giraffa, ma anche dalla Polizia di Stato alla quale sono state affidate le indagini che comprendono la denuncia per la cimosa tagliata, presentata dal Sig. Martini.

La giraffa, ci spiega Martini, doveva andare a Roma. Doveva essere utilizzata per una produzione cinematografica. Il sig. Martini, non ricorda il nome del film. “Avevamo avuto l’incarico – ci spiega – ma era di Gabriele Muccino, il famoso registra“. Poi ci pensa un attimo. “Forse non ricordo bene, potrei aver detto una fesseria, un regista famoso“.

Non è stato possibile mettersi in contatto con Gabriele Muccino per avere conferma dell’uso delle giraffa poi deceduta ad Imola, ma ovviamente siamo a disposizione per una sua replica. Il famoso regista, notoriamente impegnato anche nelle produzioni negli Stati Uniti, è stato però di recente impegnato a Roma. Di certo quella giraffa, era stata voluta per la produzione di un film. Fatto, come ricorda lo stesso Martini, niente affatto infrequente in Italia. Produzioni cinematografiche ma anche pubblicitarie.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati