GEAPRESS – Il Crown Prosecution Service, l’Ufficio pubblico inglese incaricato di dare corso alle cause penali una volta concluse le indagini di polizia, ha deciso. Bobby e Maria Roberts, dovranno rispondere innanzi alla Corte di Corby, nel Northamptonshire, dell’accusa di avere causato sofferenze all’elefantessa Annie. Il trattamento riservato all’elefantessa del Bobby Roberts Super Circus, divenne oggetto di roventi critiche dopo che nel marzo scorso l’Associazione animalista Animal Defenders International, diffuse il video sui barbari trattamenti che le erano riservati (vedi articolo GeaPress e video).

Venne anche rintracciato l’autore delle percosse, ovvero un cittadino straniero che si dette poi alla fuga, appena scoppiato lo scandalo (vedi articolo GeaPress). Ma quello che colpì furono anche le condizioni di generale incuria nelle quali veniva costretta l’anziana elefantessa indiana. L’abbiamo sempre trattata come un bambina, sostennero i proprietati, ai quali però l’accusa inglese non deve avere creduto molto. Sta di fatto che la prossima settimana inizierà il processo.

Una forte attenzione dell’opinione pubblica, così il Crown Prosecution Service avrebbe scritto tra le sue motivazioni. Di fatto l’elefantessa Anne, poi trasferita in una struttura idonea, divenne la protagonista della campagna sul divieto di utilizzo di animali nei circhi inglesi. Tutti, a parte quelli domestici. Sondaggi governativi, la maggioranza bipartisan dei parlamentari, la votazione finale della mozione preceduta dalla presentazione di un autorevole rappresentante dello stesso partito di Governo. Proprio il Governo, in base ai regolamenti inglesi, dovrebbe ora recepire ma il Primo Ministro inglese Davide Cameron, nicchia. Il Ministero dell’Ambiente inglese ha annunciato nei giorni scorsi che starebbero optando per un regolamento di protezione degli animali nei circhi. Un passo indietro, visto che nel 2011 ancora manca, evidentemente, un atto di questo genere.  

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