GEAPRESS – Una notizia che ha riempito le pagine dei giornali e che di certo farà discutere anche sull’opportunità di continuare a detenere animali per la cattività dei serragli circensi.

Significativo, a questo proposito, l’intervento della FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani) che, in un suo comunicato, ha chiesto che quanto avvenuto non venga in nessun modo declassato a “stranezza” o “incidente”. Per i Veterinari la vicenda è, senza mezzi termini, “un dramma che ancora una volta nasce dalla presenza degli animali nei circhi e dalle modalità della loro detenzione“, con tutti i risvolti, poi, relativi all’incolumità delle persone. La FNOVI, inoltre, pone l’accento sulle capacità di gestione nel caso di emergenza. “La morte di un animale, qualsiasi animale – tengono a precisare i Veterinari della FNOVI – non può derivare da imprecisioni oppure da scelte dettate dal panico.”.

Se i Veterinari parlano di un fatto inusuale nel veder correre una giraffa nelle vie di una città e di dramma della detenzione, sulla stessa linea d’onda è Enrico Rizzi, coordinatore nazionale del Partito Animalista Europeo. “Né una giraffa, come un altro animale – riferisce Rizzi – dovrebbe mai nascere e vivere in un circo.” Rizzi, che ha altresì riferito dell’ipotesi di configurabilità del reato di maltrattamento di animali, porta l’attenzione anche sul dosaggio e/o idoneità dei farmaci utilizzati per la sedazione. Un fatto che potrebbe avere inciso sul probabile arresto cardio circolatorio che ha ucciso l’animale e dovuto sia allo stress ed alla paura, ma anche ad una possibile ingerenza del sedativo.

Argomento, questo, ripreso dalla stessa FNOVI, la quale chiede di conoscere quali sostanze farmacologiche siano state utilizzate per sedare la giraffa, chi abbia calcolato i dosaggi (la FNOVI arriva a citare anche l’ipotesi dell’abuso della professione se il tutto non è stato eseguito da un Medico Veterinario) e come sia stato gestito il risveglio per evitare la compressione degli organi vitali e la conseguente morte. Ultimo rilievo, ma non per ordine di importanza, è quello relativo al trasporto. Questo elemento, rileva infatti la FNOVI, è importante, perché le giraffe sono animali delicatissimi da trasportare data la lunghezza del collo.

Per il WWF Imola ed il WWF Emilia-Romagna si tratta dell’ennesimo episodio che vede coinvolti i circhi che utilizzano, per i propri interessi economici, animali selvatici ed esotici.

E le dichiarazioni del circo sull’affetto che nutrivano per quella giraffa? “Fa crescere ancora di più la rabbia – dice Cinzia Morsiani Presidente del WWF Emilia-Romagna – Se uno vuole bene ad un animale selvatico lo rispetta e dunque lo lascia libero di vivere nel suo ambiente naturale, di certo – riferisce la responsabile del WWF – non lo obbliga a continue lunghe trasferte in ambienti angusti, a sopportare inverni rigidi e a sottoporsi ogni sera ad umilianti spettacoli per rimpinguare le casse degli affettuosi padroni“.

Una condanna all’attività dei circhi, quella ribadita dal WWF anche per i risvolti diseducativi che avrebbe per il giovane pubblico.

Una legge, dunque, che vieti l’uso degli animali nei circhi, così come richiamato da Enrico Rizzi nel comunicato diffuso dal PAE poco dopo i fatti di Imola. “In tal maniera – riferisce Rizzi – hanno già fatto tantissimi Stati dell’Unione Europea”.

Uno spettacolo, quello circense in generale e quanto occorso ieri ad Imola che, ad avviso dell’ex Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, non fa certo onore al nostro paese. “Il posto degli animali selvatici – ha dichiarato l’On.le Brambilla – è nel loro habitat naturale“. La Brambilla ha altresì fatto cenno ai contributi di cui i circhi godono nell’apposito capitolo del FUS del Ministero dei Beni Culturali. “E’ anche ora che si sappia la verità – ha riferito l’ex Ministro – le già provate tasche degli italiani contribuiscono a mantenere in vita i circhi. Intendiamo, dunque, modificare al più presto questa anacronistica legge, per garantire sostegno solo ai circhi senza animali, che devono invece essere valorizzati per il loro alto contenuto artistico”.

Il Sindaco di Imola, intervenuto sulla vicenda, ha chiesto chiarimenti sia sulle dinamiche di fuga dell’animale che sul suo decesso. Ha dichiarato, inoltre, che il circo deve  lasciare la città.

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