GEAPRESS – Con Sentenza numero 6 del 26 marzo 2012, n. 11606 (SCARICA SENTENZA), la terza sezione penale della Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di assoluzione del rappresentante legale di una struttura circense italiana. Si tratta della stesso circo per il quale il Corpo Forestale dello Stato ha annunciato proprio oggi (vedi articolo GeaPress) di avere completato il trasferimento degli animali disposto dall’Autorità Giudiziaria. Quello di oggi è il secondo sequestro, essendo il primo quello relativo all’iter giudiziario arrivato proprio l’altro ieri alla sentenza della Cassazione. E’ il circo visitato da Edoardo Stoppa, senza il quale poco o nulla di questa vicenda si saprebbe.

La Corte di Cassazione, non ha purtroppo potuto affermare che tutti gli animali sono uguali. Di certo non lo sono quelli del circo che si sono potuti sequestrare solo perché non vi è una legge che stabilisce come vanno mantenuti. Sembrerà un paradosso ma è così che dispone il nostro attuale ordinamento.

Contrastando con l’ingiustificato giubilo animalista di queste ore, la Corte presieduta dal dott. Squassoni ha rilevato come gli animali siano oggetto di tutela penale solo per quelle attività che non sono considerate dalle leggi speciali, ovvero, nel nostro caso, quella sul circo. Il circo ha una sua legge ma è vecchia di quasi mezzo secolo. Nulla è prescritto per gli animali. Tutto ciò che è maltrattato è così sanzionabile penalmente.

Non è vero, pertanto, che gli animali sono tutti uguali. Diventano “oggetto” di tutela solo per quelle situazioni che l’uomo non ha previsto per il loro sfruttamento. Non vi è in Italia una legge che dice cosa e fino a quando è sfruttamento.

Come rilevato dalla Corte di Cassazione la legge contro i maltrattamenti di animali risponde alla dottrina giuridica che esclude l’applicabilità della norma penale anche per quei comportamenti obiettivamente lesivi per la vita o la salute degli animali a condizione che siano svolti nel rispetto delle normative speciale. Puoi cioè arrecare nocimento alla salute di un animale, ma se lo fai secondo legge (di settore) non rischi niente. Una mera funzione consultiva viene invece riconosciuta ai parametri emanati dalla Commissione Scientifica Cites sul corretto mantenimento degli animali pericolosi nei circhi. Una efficacia contenuta, secondo le parole della Corte di Cassazione.

Il paradosso di questa storia è che i circhi, a furia di non volere una legge che dica come devono essere tenuti gli animali, si ritrovano ora esposti penalmente, mentre gli animalisti che la legge per abolire gli animali la vorrebbero, si ritrovano a dire che gli animali sono (per legge) tutti uguali. Peccato che non sia così.

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