leone adi
GEAPRESS – Sono ormai tutti collocati i 33 leoni provenienti da circhi peruviani e colombiani. Sono stati trasferiti in Sud Africa con una operazione senza precedenti dall’ONG ADI (Animal Defenders International) dopo che i governi di quei paesi avevano disposto il divieto di detenzione nei serragli itineranti. Il divieto vale per i grandi felini, ma anche per scimmie, orsi ed altre specie animali ancora.

I leoni sono ora collocati in ampi recinti ricavati nel bush (prateria con arbusti) di Emoya, la grande area privata che li ospiterà in tutta sicurezza. Per la prima volta hanno potuto odorare la terra ed altre “essenze” naturali appartenenti agli stessi ambienti da dove, diversi anni addietro, i loro progenitori erano stati prelevati dai commercianti di animali.

Una vita passata nelle gabbie del circo a rispondere agli ordini impartiti dall’uomo. Finalmente, almeno per loro, tutto è finito. Grazie ad ADI sono tornati in un contesto di semi libertà dove, con un paziente lavoro, si stanno ricostituendo i gruppi familiari tipici della specie. Condizioni, anche queste, inpossibili da realizzare in cattività.

ADI lavorerà per gradi. In questa fase è prioritario l’acclimitazione e le ricomposizioni dei gruppi. Seguirà poi l’immissione in habitat decisamente più grandi ove passeranno l’intera loro vita.

L’operazione di ADI, che ha finora portato al salvataggio di un centinaio di grandi animali provenienti dalla cattività circense è stata resa possibile grazie alle libere donazioni provenienti da tutto il mondo.
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