GEAPRESS – Tredici circhi in due città. Milioni di abitanti, ma l’utenza è sempre la stessa. Forse un’altro segnale della crisi dello spettacolo circense. Sette circhi presenti a Roma e sei a Palermo. Tutti con animali, per uno spettacolo che continua a captare sempre lo stesso pubblico.

Lo Stato continua sostanzialmente a fregarsene, inchiodando il circo da una vecchia legge del 1968 che garantisce, però, un vetusto sistema fatto anche di animali in gabbia e contributi pubblici. I circhi, invece, si parcellizzano sempre di più lottando per accaparrarsi una fetta di spazio nel periodo dove maggiori sono le possibilità di incasso. Come durante la siccità, prede e predatori attorno alla stessa pozza. Fianco a fianco si ritrovano così insegne circensi protagoniste di eclatanti pubblici litigi. Togni ed Orfei, nonché circhi che riportano, forse più o meno appropriatamente, lo stesso “cognome” confermato o annullato a suon di sentenze del TAR.

A Roma, il Partito Animalista Europeo ha diffidato il Sindaco Alemanno. Sette circhi, ovvero, per il PAE, sette insediamenti produttivi ex legge. Come può il Sindaco autorizzare cotanto assembramento? Centinaia di animali costretti a vivere in spazi ristretti, denuncia il PAE che richiama, nel ricorso amministrativo inviato al Sindaco, sia le norme sanitarie che quelle relative agli insediamenti produttivi che dovrebbero essere installati lontani dai centri abitati.
 
Il Sindaco Alemanno ci venga adesso a spiegare su quali presupposti abbia concesso le autorizzazioni richieste dalle normative vigenti. In caso di mancato adempito alle richieste del nostro partito, agiremo per le vie legali.” – dichiara Enrico Rizzi, Coordinatore Nazionale – Partito Animalista Europeo.

A Palermo manifestazioni continue. LIDA, OIPA e il Gruppo Gandhi-Liberacqua, si sono ritrovati più volte di fronte alle numerose insegne circensi. Poi le affissioni selvagge ed il Comune che va a rallentatore. Infine, però, qualche striscia dell’Assessorato competente riportante la scritta “abusivo” è comparsa sui manifesti del circo.

Appena il Comune copre i manifesti, il giorno dopo riappaiono già quelli dei circhi – riferisce Alessandra Musso, Responsabile della LIDA di Palermo – Ad ogni modo ci piacerebbe che il Sindaco Cammarata scopra che i manifesti abusivi non sono solo in qualche muro nascosto delle periferia, ma anche in centro città“.

Le Associazioni di Palermo, tirano le orecchie al Comune anche per i mancati controlli in merito alla detenzione degli animali. A tutti quelli che hanno a cuore gli animali, invece, danno appuntamento per domenica prossima dalle 16.00, alle 23.00, innanzi al circo attendato in via dell’Olimpo.

Forse, però, questa volta a Palermo come a Roma, i circhi non hanno avuto bisogno degli animalisti per crearsi problemi. Hanno pensato a tutto loro stessi.  

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