GEAPRESS – Cameron Diaz, Colin Firth e Alan Rickman (il Piton di Harry Potter). Questo il cast d’eccezione del nuovo film di Michael Hoffman. Un remake di Gambit, girato nel 1966 con Michael Caine e Shirley MacLaine. Solo che questa volta compaiono due leoni. E che leoni, poi. Secondo L’Associazione Animal Defenders International apparterrebbero ad un addestratore molto noto nell’industria cinematografica americana anche per degli aspetti indubbiamente poco desiderabili. E’ il caso dell’orso che avrebbe ucciso un cugino dello stesso addestratore durante la registrazione di uno spot pubblicitario. Poi anche tigri, puma, leopardi, falchi, lupi ed altri ancora che compaiono diffusamente nei film ma anche nella pubblicità, sia televisiva che della carta stampata.

A quanto pare l’attacco dell’orso che uccise il parente dell’addestratore, durò pochi secondi. Per il cugino di Miller, questo il nome dell’addestratore, non ci fu nulla da fare.

Da allora la California Fish & Game Commission ha interdetto l’uso dell’orso, ma per tutto il resto sembra che non vi siano stati problemi. Forse, dicono gli animalisti, appena ci sarà un nuovo problema, interverranno.

Eppure, sostengono da Animal Defenders International, la detenzione ed addestramento di animali per pubblicità e film è un problema e non solo per le condizioni di sicurezza. Il riferimento è alle condizioni di benessere. Secondo l’Associazione animalista non si dovrebbero usare questi animali, addestrati ad eseguire scene degradanti per la loro natura né tanto meno mettere a rischio gli attori. Il tutto, poi, per attirare pubblico pagante o clienti di una pubblicità. Il rischio e la sofferenza, sono troppo alti, dicono da ADI. Per tale motivo gli animalisti esortano l’industria cinematografica ad abbracciare nuove tecnologie ed a bandire, pertanto, l’uso di animali.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati