GEAPRESS – “Editto bulgaro“, “dittatura islamica“, “repressione totalitaria“. In tal maniera l’Associazione Arca 2000, commenta quanto avvenuto domenica scorsa a Grottammare, in occasione della Fiera di San Martino, dove vengono venduti animali. Un sit in di protesta, comunicato alla Questura e sostenuto sbandierando la Costituzione italiana. Ed invece, sostiene l’Associazione, l’Autorità comunale avrebbe loro inviato una mail sostenendo il “divieto di volantinaggio e di promulgare e diffondere ideologie e dottrine che possano influenzare la psiche della persone“.

Dunque psiche a posto, per i manifestanti, e animali da tenere in gabbia, esposti alla vendita in una giornata di pioggia intensa. Non sono mancati i momenti di tensione, nel momento in cui la Polizia Municipale avrebbe poi preteso il rispetto della singolare disposizione. Invito criticato continuando a sbandierare la Costituzione italiana. Infine l’intervento, forse di mediazione, del Comandante della Polizia Municipale che intendeva limitare il sit in, evitando la distribuzione dei volantini. La manifestazione, invece, è andata avanti.

Le persone che passavano nel luogo, però, non sembrano avere avuto influenza alla psiche. Anzi ad avviso degli animalisti, in molti si sono informati di quanto stava accanendo. Ovvero, secondo l’Associazione Arca 2000, “i mercati di animali non sono una tradizione da difendere, ma una barbarie da combattere e vietare, mentre la protesta animalista si diffonde ovunque, in lungo e largo sul territorio nazionale, fino a quei piccoli comuni rimasti ancorati ad una mentalità arcaica e feudale“. Chissà a chi si riferivano.

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