GEAPRESS – La giraffa deceduta dopo la fuga per le vie di Imola, era l’unico animale attualmente detenuto presso il tendone del circo Paolo Orfei. Gli altri animali, sarebbero arrivati tra non meno di una settimana. Il debutto del circo era previsto per ottobre. Parte della carovana, però, era già ad Imola la sera del 20, ovvero poche ore prima la fuga dell’animale. La segnalazione alla Polizia Provinciale è pervenuta già alle ore 9.00 dell’indomani mattina. Alle 11.30, la giraffa è stata centrata dai dardi dell’anestetico sparati da un Agente della Polizia Provinciale. Consegnata al circo, è poi deceduta alle ore 16.00. Non è chiaro chi fosse presente al momento del malore e della morte.

Sebbene a sparare sia stata la Polizia Provinciale, le dosi di anestetico erano state disposte dai Servizi Veterinari dell’ASL di Imola. La Polizia Provinciale, dunque, da alcuni descritta come una sorta di sceriffo spara giraffe, ha solo eseguito una disposizione impartita da un Medico Veterinario e la possibile concausa dell’anestetico con la morte dell’animale, è ancora tutta da verificare. Una dose, in base a quanto appurato da GeaPress in ambienti accreditati dell’ASL, ben sotto la possibilità di addormentare l’animale. Bisognava cioè stordirla, consentendo il trasporto ed evitando lo schiacciamento di importanti organi sotto il peso dell’animale, se reso inerme.

Due ore e mezzo di panico. La Polizia Provinciale intervenuta ad Imola, tiene a sottolineare come l’animale fosse totalmente fuori controllo. La fuga si è conclusa solo dopo che un camion si è messo di traverso in strada. La via a quel punto conduceva in un’area recintata dove è avvenuto il tentativo di sedarla. Un altro tentativo per bloccare l’animale era stato fatto, ma in altra strada, da un autobus di linea, non è chiaro se autorizzato allo scopo. Tutte le fotografie che mostrano l’animale mentre si tenta di farlo salire sul camion, sono già a pieno effetto dell’anestetico.

Notizia da confermare, ma rilevata da fonte degna di nota, è quella che le Autorità di Pubblica Sicurezza (non è chiaro se Prefetto e/o Questura) aveva già dato il benestare all’abbattimento. L’animale, fuori controllo, aveva già recato danni alle cose e sarebbe bastato un calcio per uccidere un uomo. Dieci veicoli sarebbero stati danneggiati. In uno di questi, ove è stato sfondato il parabrezza, c’era il guidatore. Poi, l’intervento con l’anestetico che doveva essere l’alternativa al colpo finale di arma da fuoco.

La Giraffa era ad Imola perché destinata ad essere filmata come comparsa in una produzione cinematografica o pubblicitaria. La notizia, riferita da fonte degna di nota, è stata stamani confermata a GeaPress dalla Polizia Provinciale. Del fatto ne sarebbero a conoscenza gli stessi inquirenti che stanno indagando sulla dinamica della fuga.

Le indagini, relative agli aspetti autorizzatori, sono condotte dal Corpo Forestale di Bologna, mentre per gli altri aspetti, ivi compresi quelli della presunta manomissione della chiusura della recinzione del circo (così come denunciate dai circensi) sarebbero al vaglio della Polizia di Stato. Secondo quanto comunicato dal Comando Carabinieri di Imola, la Giraffa è stata agevolata nella fuga da un varco nel recinto. Rimane da capire chi aveva dimenticato o causato il varco. Un danno economico, per i circensi, non da poco. La giraffa, può essere venduta anche per parecchie decine di migliaia di euro.

Va precisato che le fughe di animali dai circhi hanno riguardato specie ben più pericolose delle giraffe. Elefanti a Torino e Roma e tigri in Sardegna.

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