delfini taiji
GEAPRESS – Una femmina di delfino Tursiope con il suo piccolo. Sono stati fotografati dagli esperti del Dolphin Project di Richard O’Barry, nei pressi della cittadina di Taiji, in Giappone.

Entrambi gli animali sono stati catturati nei giorni scorsi nell’omonima baia. I Tursiopi, specie se giovani femmine, sono molto  ambiti nel mercato internazionale dei delfinari. Nella stessa baia, però, vengono  macellati altri delfini, come i 12 Grampi catturati questa settimana. La carne, infatti, è ancora localmente consumata sebbene i ricavi siano sensibilmente inferiori a quelli relativi alla cattura per i delfinari. Una differenza non da poco tanto da fare dire ai protezionisti che in realtà la cattività animale  sostiene l’intero costoso impianto di cattura.

I delfini, infatti, vengono intercettati in alto mare da una vera  e propria flotta peschereccia che disturba il percorso dei cetacei diffondendo in mare segnali sonori. In questa maniera i delfini sono condotti verso la baia che viene chiusa tirando velocemente una rete. La scelta, a questo punto, si pone tra la macellazione e la cattura per i delfinari.

Mamma tursiope e il suo piccolo, finiranno la loro vita in una vasca.

Richard O’Barry, che ha diffuso la foto, è un ex addestratore americano  di delfini. Ormai da tempo, però, ha gettato alle ortiche il suo lavoro per dedicarsi alla salvaguardia dei cetacei.

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