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GEAPRESS – Sono morti tutti vicino al giovane delfino. Dieci macellati ed uno, il giovane Grampo, da destinare ai delfinari.

Questo il risultato della giornata color sangue vissuta nella baia di Taiji, in Giappone, dopo che per 29 giorni consecutivi i pescatori non erano riusciti a trovare neanche un delfino in mare. Quasi un mese di pace, interrotto dalla trappola sonora prodotta dai diffusori calati dalle barche, che spinge i poveri delfini verso la baia. Qui, un veloce motoscafo, stende una rete che li bloccherà per sempre. Finiranno quasi tutti uccisi oppure catturati per i delfinari.

Stante quanto riportato da Sea Shepherd, il giovane Grampo sarebbe stato prelevato dopo che, proprio accanto a lui, sono stati uccisi tutti i componenti del branco.

Per i delfinari, un nuovo animale da destinare alla cattività acquatica. Per l’industria della macellazione, invece, le bistecche da servire finanche nei banchi dei supermercati. Un business, quest’ultimo, che ad avviso dei protezionisti viene mantenuto in vita grazie ai ben più lauti guadagni prodotti dalla vendita di un delfino per i circhi d’acqua. Senza il mercato del divertimento umano, anche quello della carne sarebbe probabilmente destinato a scomparire.

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