GEAPRESS – Sebbene non è ancora legge, la proposta è passata in votazione plenaria al Bundesrat, la Camera Federale del Parlamento tedesco, quella cioè che rappresenta i Länder della struttura federale della Germania. Di sicuro è un chiaro segnale al Governo centrale. Niente animali come elefanti, grandi felini, orsi ed altri considerati di specie non domestica. Gli animalisti tedeschi, però, chiedono di più e dal circo, per loro, devono andare via tutti. Cavalli, cani ed altri in cattività.

Meglio chiedere tutto e subito, lasciando cioè perdere la politica dei piccoli passi più funzionale ad ambigui tavoli di concertazione. La stessa cosa sta accadendo in Inghilterra. Qui il Premier David Cameron, ha di fatto bloccato la decisione che entro il prossimo luglio avrebbe imposto un circo senza animali di specie non domestica. Non solo lo indicavano gli stessi sondaggi governativi, ma in tal senso si era espressa una mozione (vincolante) che nel giugno scorso era stata approvata  a larga maggioranza bipartisan, dagli stessi parlamentari inglesi (vedi articolo GeaPress). Niente da fare, i precari equilibri in seno alla maggioranza del governo inglese (vedi articolo GeaPress) insistono per la costrizione degli animali nei serragli circensi.

Cameron, infatti, vuole ora imporre ai circhi una semplice licenza e per questo il Ministero degli Affari Rurali inglese ha invitato gli animalisti a sedersi attorno ad un tavolo di concertazione. La politica pigliatutto dei piccoli passi, oppure un secco no?

Siamo in linea con i nostri principi – ha dichiarato Liz Tyson, direttrice di CAPS, Captive Animals’ Protection Society – informeremo l’opinione pubblica se avverrà quello che consideriamo un vero e proprio inganno“. Niente da fare, il CAPS ed altre Associazioni non ci stanno. Niente tavolo natalizio, e la battaglia continua senza inganni.

Nella povera Italia, invece, una proposta di legge che non esiste più da anni, se non come un numero svuotato di ogni significato, continua ad essere pubblicizzata come ancora operativa. Tra i politici che forse neanche sanno quello che dicono, e non solo.

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