striscia leone
GEAPRESS – Una lunga fila di spettatori, soprattutto giovanissimi, per quello che Edoardo Stoppa ha definito un becero show.

Si tratta dell’ormai famosa dissezione del leone, avvenuta nello zoo di Odense, terza città della Danimarca, per fini didattici innanzi ad un folto pubblico. Ventuno euro per assistere alla dimostrazione. Il leone, peraltro, era stato ucciso mesi addietro perchè in esubero.

Nel corso della dimostrazione, tra bimbi che si otturavano il naso, piangevano e mostravano espressioni di disgusto, veniva per prima tagliata la lingua e fatto così sentire, con il tramite di un microfono, quanto fosse rugosa. Il cuore, poi, veniva messo ben in mostra una volta staccato dal corpo del povero animale, mentre, con l’utilizzo di una pompa, veniva riprodotto il ruggito, soffiando aria fino alle corde vocali.

Stoppa ha poi intervistato la dott.ssa Francesca Acerbi, Psicoterapeuta infantile, che ha riferito dei possibili risvolti per un bambino che assiste a scene di questo genere. Secondo la dott.ssa Acerbi, i bambini rischierebbero una esperienza traumatica definita “molto importante”. Questo perchè vengono catapultati senza filtro e in modo disorientante in un concetto, quale quello della morte, per loro ancora poco definito, sia da un punto di vista cognitivo che emotivo.

Stoppa, alla fine del servizio di Striscia la Notizia, ha fatto capire  potrebbe tornare ad occuparsi della vicenda.

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