GEAPRESS – Tanti appelli, in questi giorni, per un orso detenuto nello zoo di Murazzano, un paese dell’alta Langa in provincia di Cuneo. Le foto del povero animale, al chiuso di una piccola gabbia, hanno impietosito in molti ed attirato centinaia di firme di protesta pervenute al Sindaco di Murazzano, Gianni Galli. Preso atto della protesta, il Sindaco ha però risposto allegando una relazione del Servizio Veterinario dell’ASP territorialmente competente, secondo il quale trattasi di un orso anziano che non ha dato segni di variazioni comportamentali neanche dopo le migliorie ambientali che sarebbe state messe in atto nel passato. Nella relazione è citata pure la verniciatura della rete e del muro.

Nulla viene detto, però, sul presunto maltrattamento che verosimilmente aveva generato l’invio di mail. Anzi, a detta del Servizio Veterinario, nessun rilievo è stato evidenziato nel corso dell’ispezione dalla Commissione del Ministero dell’Ambiente avvenuta lo scorso dicembre. Sopralluogo propedeutico al rilascio della licenza di giardino zoologico. In realtà, si tratta, di una commissione tecnica, non medico veterinaria, che deve esprimersi sulla eventuale conformità ai dettami di un decreto legislativo che ha recepito la Direttiva comunitaria sui giardini zoologici, risalente al 1999.

Già con lo zoo di Arezzo (vedi articolo GeaPress) vi era stata analoga presa di posizione, dopo che un controllo di NAS e Corpo Forestale dello Stato aveva constatato in maniera diversa da quanto rilevato dagli Uffici dell’ASL. Stante quanto comunicato da questi ultimi, non vi era competenza, in tema di zoo, circa il maltrattamento.

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