GEAPRESS – E’ un’Ordinanza che vieta la presenza solo di alcuni animali e che comunque non riguarda le questioni di principio etico. Il Sindaco di Parma, impedendo al Circo del Sig. Martini di attendare con taluni animali al suo seguito, ha tenuto conto della vicenda della giraffa di Imola, deceduta forse per l’effetto del narcotico sparato per bloccarne la fuga. La giraffa, cioè, avrebbe creato un indubbio “clima di agitazione” anche nella città di Parma. Fatto, questo, che ha dettato l’esigenza di un provvedimento urgente per tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza.

Forse una nuova via, considerato l’esito nefasto delle Ordinanze anti circo con animali, basate sull’esigenza del loro rispetto. Le Ordinanze finora impugnate innanzi al TAR dai ricorsi dei circensi sono in buona parte decadute. Di fatto sono rimaste in piedi quelle basate sul rispetto delle Linee guida del Ministero dell’Ambiente che però, in pochi anni, sono state più volte riviste sempre in favore della reclusione degli animali nel circo.

Si vedrà. Di certo, a prescindere dall’impostazione di tali provvedimenti, non può non valutarsi come nessuno spettacolo e forse nessuna attività lavorativa come quella del circo con animali, fa registrare non solo manifestazioni capillari un po’ in tutte le città italiane, ma anche provvedimenti di natura amministrativa, quali le Ordinanze. Questo a prescindere dagli esiti dei ricorsi al TAR. Gli ordinamenti giuridici, in regimi non totalitari, seguono le istanze dei cittadini che promuovono, tramite i loro rappresentanti nuove regole per il vivere civile.

Allo stato attuale, però, non rimane altro da fare che protestare e (come prende atto il Comune di Parma) preoccuparsi.

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