GEAPRESS – La drammatica vicenda conclusasi con la morte della giovane giraffa ad Imola ha suscitato unanime indignazione dell’opinione pubblica. Ennesimo incidente mortale di animali utilizzati nell’ambito circense, ennesima polemica, e, secondo il Partita Animalista Europeo, ennesima speculazione politica che “cinicamente non esita a cavalcare l’onda mediatica dell’animalismo per soli fini propagandistici”.

Tutti i gruppi parlamentari animalisti contro il circo, riferisce il PAE, persino il Sindaco di Imola con lo slogan «Via il circo da Imola entro lunedì» e se ciò non dovesse avvenire sono pronto a far ricorso «a tutti gli atti a disposizione per obbligarli comunque a lasciare la città».

Eppure dovrebbe essere stato lo stesso Sindaco ad autorizzare l’attendamento del circo Rinaldo Orfei. Questo è il malcostume italiano, commentano dal PAE. Intervenire sempre e soltanto dopo un fatto drammatico. La politica è responsabile come e quanto i circensi. I circhi esercitano la loro attività di sfruttamento degli animali perché le leggi lo consentono ed i Partiti continuano a nascondere la verità ingannando gli italiani.

Tacciono, non dicono che è lo Stato, quindi i cittadini con le proprie tasse, a sovvenzionare gli spettacoli circensi; – dichiara il Presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli, che conclude – non dicono che senza quelle sovvenzioni alcuni circhi minori avrebbero cessato l’attività; non dicono che i nostri Parlamenti vogliono con forza mantenere questo servizio riconosciuto come “funzione sociale” dalla anacronistica legge n° 337 del 1968 insabbiando la proposta di legge n°1564 volta alla dismissione dell’uso degli animali “…..per la loro intera esistenza gli animali sono obbligati in angusti spazi, in molti casi con l’ausilio dimezzi coercitivi, quali le catene, tipici dei peggiori orrori della tortura. Da tale deplorevole situazione gli animali sono svincolati solo per eseguire a comando, spesso sotto il giogo della frusta, esercizi contrari alla loro natura. La violenza perpetrata nei confronti degli animali è continua, dalle condizioni di detenzione al trasporto in container per finire con l’addestramento finalizzato a soggiogare l’animale alla volontà dell’uomo……” pronta già dal 2008 e tutt’ora ferma alla Camera dei Deputati. Basta con le ipocrisie – conclude Fuccelli – i partiti politici sono favorevoli all’attività circense nonostante siano consapevoli della sofferenza patita dagli animali e sebbene lodevoli le azioni di singoli parlamentari sensibili al tema, non trovando sostegno e riscontro nei partiti rappresentati, restano lettera morta producendo effetti solo propagandistici.

Interviene anche il Coordinatore nazionale del Partito Animalista Europeo, Enrico Rizzi che dichiara: “Abbiamo già conferito mandato al nostro legale, Avvocato Donatella Buscaino di sporgere denuncia alla Procura della Repubblica di Bologna contro tutti coloro che saranno ritenuti responsabili dall’Autorità Giudiziaria per aver causato la morte alla giraffa. Morte avvenuta dopo paure ed ingiustificati patimenti puniti dalla Legge 189/04. La denuncia verrà trasmessa per opportuna conoscenza al Sig. Questore ed al Comandante Provinciale dei Carabinieri“.

N.B.: l’insegna del circo Rinaldo Orfei, effettivamente riportata nel furgone più volte fotografato, non corrisponde alla gestione del circo attendato ad Imola  e riportante invece la scritta di Paolo Orfei.

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