GEAPRESS – Un provvedimento che fa sperare, quello realtivo alla decisione del TAR Lazio, sezione seconda bis, che ha rigettato l’istanza circense di sospensione del Regolamento a tutela e rispetto degli animali del Comune di Ciampino.  A differenza di molte altre città, dove gli Uffici legali dei Comuni non hanno granchè seguito i ricorsi, a Ciampino le cose sembrerebbero essere andate in maniera diversa.  Un Regolamento del quale per un po’ ne sentiremo parlare anche se neppure il comunicato ieri diffuso dall’ENPA ha fatto cenno ad un importante elemento. Il Regolamento del Comune di Ciampino, approvato in Consiglio comunale nel settembre 2009, è stato infatti “redatto  dagli Uffici Ambiente e Organi Istituzionali con la supervisione dell’Ente Nazionale Protezione Animali”. Il tutto con tanto di simbolo in grande evidenza e caratteri in grassetto sul nome della prima associazione zoofila italiana diffusa sull’interno territorio nazionale.

Regolamento che all’art.9 comma 8 così recita “E’ vietato utilizzare animali per il pubblico divertimento o per la pubblicizzazione di eventi di qualsiasi genere, compresi gli spettacoli circensi o assimilabili”. Niente specificazioni su animali Cites, lunghezza e altezza di gabbie, uso di catene etc. Gli animali per il pubblico divertimento a Ciampino non li vogliono. Figuriamoci quando si sono trovati innanzi la pubblicità di un “elefante barbiere” e dopo che i circensi erano stati  diffidati a farlo.

Andiamo per ordine.

Il circo Amerdeo Orfei arriva a Ciampino a metà Novembre. Già il 16 novembre avviene il primo sopralluogo. Comune e Servizio Veterinario dell’ASL territoriamente competente non riscontrano patologie sullo stato di salute degli animali. In tutto due lama, quattro dromedari, una zebra, tre pony e quattordici rettili. Poi un elefante che, si scoprirà dalla successiva pubblicità circense, essere un “barbiere”. Niente patologie e niente irregolarità amministrative ma il Comune pretende il rispetto del Regolamento. Il circo viene così diffidato  a non utilizzare animali e per esserne certi la Polizia Locale viene inviata all’interno dell’arena.  Non solo. Il Comune di Ciampino, con proprio comunicato, diffonde un numero telefonico ed una mail dove è possiible segnalare l’eventuale mancato rispetto, da parte del circo, del Regolamento in difesa degli animali. In aggiunta a ciò vengono sanzionati alcuni dipendenti del circo in merito alle affisioni dei manifesti.

La cosa sembra finire così, anche perchè i circensi, pur annunciando il ricorso, avrebbero confermato alla stessa Amministrazione comunale il rispetto del Regolamento. La Polizia Locale, nei primi tre giorni di spettacoli, si reca in ispezione al circo. Tutto ok, il Regolamento è rispettato. Passa qualche giorno e nei volantini del circo, distribuiti in città, appare un “elefante barbiere”.  La Polizia Locale si reca pertanto al circo, ma non più in divisa. Un servizio regolare ma in abiti borghesi. Gli animali sono in pista. Altra sanzione ed infine la decisione del TAR.  

Sulla vicenda però, aleggia un mistero. L’ispezione infatti è avvenuta il sei dicembre. Ormai parecchi giorni dopo le prime verifiche. Motivo per cui i circensi danno una versione diversa della decisione del TAR. Secondo l’Ente Nazione Circhi, infatti, il TAR avrebbe affermato l’improcedibilità di quanto in oggetto per sopravvenuta carenza di interesse. Il circo, cioè, avrebbe potuto svolgere la propria attività nel periodo di tempo ormai trascorso. Non si capisce, dice l’Ente Nazionali Circhi, perchè gli animalisti festeggiano.  A dire il vero, si vocifera in casa animalista,  non si capisce un’altra cosa. Anche alla luce dell’elefante barbiere e del lasso di tempo intercorso tre le prime e l’ultima ispezione, come è stato rispettato il Regolamento del Comune di Ciampino? Sembra quasi di capire (l’Ente Nazionale Circhi diffonde solo il frontespizio del ricorso) che il circo non ha subito danni economici, ovvero un aspetto fondante il ricorso. Nel caso: non ha subito danni perchè ha utilzzato animali (violando il Regolamento) oppure il pubblico ha affollato lo stesso il circo  senza animali?

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N.B. La Sentenza del TAR Lazio è resa integralmente disponibile dall’Ente Nazionale Circhi. Per un nostro errore non ci siamo accorti della sezione ove era effettivamente scaricabile. Scusandoci con gli interessati pubblichiamo la Sentenza (SCARICA IL PDF) che però non risolve  il quesito che avevamo riferito.