GEAPRESS – Una “sfida” quella proposta dal presidente dell’Ente Nazionale Circhi Antonio Buccioni al Sindaco di Ciampino (RM) Simone Lupi. Oggetto del contendere è l’ormai famosa decisione del Tar Lazio, che ha di fatto mantenuto il Regolamento di quel Comune in merito alla tutela degli animali. Regolamento che prevede anche il divieto di svolgimento di spettacoli circensi se con animali (vedi Sentenza TAR e articolo GeaPress).

Secondo il Sindaco il TAR ha confermato il Regolamento e la sua bontà. Secondo l’Ente Circhi, invece, è stata solo riscontrata l’improcedibilità a causa della sopravvenuta carenza di interesse. In sintesi il circo era stato autorizzato ed alla data fissata per il giudizio del TAR aveva portato a compimento i suoi spettacoli.

Per il presidente Buccioni “sentenza canta“. Da qui la sfida avanzata al Sindaco.

In effetti la Sentenza in questione non entra nel merito della legittimità sull’uso degli animali nei circhi.  Il circo  aveva infatti chiesto non solo l’annullamento “del silenzio inadempimento sulla richiesta di rilascio autorizzazione all’installazione della struttura di circo equestre” (autorizzazione poi rilasciata a seguito di integrazione delle documentazione), ma anche dello stesso Regolamento risalente al 2009. Oltre i tempi di impugnativa dunque. Si trattava, pertanto, di due richieste così come già successo per altri provvedimenti anti circo (con animali). Capitò alcuni anni addietro a Firenze ed a Livorno, dove i rispettivi regolamenti che vietavano gli spettacoli circensi con animali, vennero “ripescati” oltre tempo grazie alla richiesta (accettata) di annullamento dell’atto di diniego agli spettacoli con animali. Una impostazione dei ricorrenti assimilabile a quella di Ciampino.

I punti forti dei ricorsi circensi sono sostanzialmente due. La “funzione sociale” riconosciuta dalla legge di settore vecchia di quasi mezzo secolo e l’obbligatorietà dei Comuni di concedere loro uno spazio attrezzato. In effetti a questi due punti se ne può aggiungere un terzo. Il sostanziale disinteresse dei Comuni nel seguire i ricorsi.

Questione di cavilli, che la dicono tutta sulle difficoltà tutt’ora esistenti di riuscire ad imporre con Ordinanze e Regolamenti il divieto di utilizzare animali nei circhi. Occorre cioè una legge, che confermi, regolamenti o vieti l’uso degli animali nei circhi.

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