orso polare
GEAPRESS – Una storia antica che risale al 2003. Un orso polare in un circo portoghese che come uno sollievo, se così si può definire, dal caldo aveva un piccolo ventilatore posato nei pressi della gabbia.

Un turista inglese segnalò la penosa situazione ad Animal Defenders International, una ONG attiva in diversi continenti; grazie alla sua  attività,  diversi paesi hanno ora una legislazione all’avanguardia che, in molti casi, ha portato al bando dell’uso di diverse specie animali nei circhi. Tra questi vi è il Portogallo il quale, ormai dal 2009, dopo quattro anni di campagna di ADI, ha imposto una forte restrizione sulla presenza degli animali ed in particolare di quelli la cui specie è tutelata dalla Convenzione di Washington (CITES). Filmati con telecamere nascoste ed un costante monitoraggio dei serragli itineranti, portò infatti le autorità di quel paese ad accogliere le istanze dell’ONG.

Del povero orso, però, si sono perse le tracce. Il circo riuscì a partire e del plantigrado polare “refrigerato” con il piccolo ventilatore non si seppe più nulla. I circhi che possiedono questi animali, però, non sono molti ed una nuova segnalazione ad ADI potrebbe rappresentare la salvezza per il povero animale.

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