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GEAPRESS – Un fatto che ha dell’incredibile ed occorso lo scorso 7 ottobre presso il Polar Park Arctic Wildlife Centre, in Norvegia. La notizia è stata diffusa solo di recente e riporta dell’esito dello sparo di un cacciatore norvegese il quale, in compagnia del suo cane, aveva puntato un alce. Il cane, però, era passato sotto una recinzione evidentemente non notata dal non troppo acuto cacciatore il quale, preso il fucile, ha centrato il povero animale. Il proiettile ha trapassato il corpo dell’Alce andandosi a conficcare nello stomaco di un secondo animale che è stato poi soppresso.

Del fatto è rimasto quantomeno sorpreso l’amministratore dello zoo che ha ribadito alla stampa come un fatto di questo genere non era mai accaduto e, ha aggiunto,   “non credo accadrà mai più“.

Nel Parco zoo sono ora rimaste solo tre Alci. Sembra siano allo studio nuovi provvedimenti per evidenziare ancora di più il confine della struttura.

Lo zoo ha intanto chiesto al cacciatore il rimborso delle spece, ivi compresa quella della soppressione del secondo Alce.

Il Parco protagonista della vicenda è una grande struttura che ospita numerosi animali appartenenti alla fauna autoctona. Alcuni di questi sono ospitati in ampie porzioni recintate. L’intera superficie è di circa 57 chilometri quadrati. La polizia norvegese ha confermato l’accaduto ma non ha rilasciato alcun particolare sul cacciatore un po’ distratto. Di certo, anche in questo caso, a rimetterci la vita sono stati due animali, liberi come in cattività

 

 

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