GEAPRESS – In questi giorni, comunica in una nota il Coordinatore Nazionale del PAE (Partito Animalista Europeo) Enrico Rizzi, diversi organi di stampa hanno riportato la notizia di un circo attendato nel Comune di Bagheria che per far “cassa” ha pensato di far sfilare in pubblico, ovvero nelle pubbliche vie un elefante, il quale veniva accompagnato libero lungo i marciapiedi, a contatto con i passanti, e tre cammelli senza protezioni in mezzo al traffico, scortati dal furgone pubblicitario del circo. Gli animali erano quindi trasportati in contesto estraneo e senza contenimenti di sicurezza per i passanti (vedi foto).

Secondo Enrico Rizzi “Quanto accaduto a Bagheria ha davvero dell’incredibile. Questa mattina mi ha telefonato il Sindaco Vincenzo Lo Meo, a sua volta contattato dal Prefetto di Palermo, già precedentemente interessato dal nostro movimento. Il primo cittadino mi ha garantito che il circo in questione verrà denunciato anche dal Comune e mi ha anche promesso che si impegnerà affinché simili episodi non accadranno mai più. Si è trattato infatti di una vera e propria attività spettacolistica, palesemente suscettibile di compromettere la privata e pubblica incolumità dei cittadini” .

Il circo, ad avviso di Rizzi, potrebbe aver violato la Circolare del Ministero dell’Interno n.557/B del 22 febbraio 2012 e diverse articoli delle Linee Guida CITES del Ministero dell’Ambiente che vietano categoricamente l’esibizione degli animali al di fuori della struttura circense per la quale è stata rilasciata l’autorizzazione di attendamento.

Inoltre, secondo il PAE, il circo si sarebbe reso responsabile di comportamenti raffigurabili nel reato di maltrattamento di animali. Questo perché ha portato nel traffico delle automobili anche se temporaneamente, un elefante e tre cammelli in condizioni che, ad avviso del PAE, sono incompatibili con la natura dell’animale. “Il nostro ufficio legale seguirà gli sviluppi giudiziari” conclude il Coordinatore Rizzi.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati