GEAPRESS – Tanti attivisti instancabili. Come promesso da Animal Amnesty, la protesta innanzi al Circo Martini attendato a Brescia non ha mai smesso per tutto il periodo di permananza del tendone. Anzi, secondo quanto riportato in un comunicato dello stesso gruppo animalista, il circo ha smontato la struttura con ben otto giorni di anticipo. Andrà a cercare fortuna da qualche altra parte, commentano gli animalisti.

 Animal Amnesty, quegli spettacoli li ha presidiati e contati uno ad uno. Dei 45 che sarebbero stati programmati  ben 15 sarebbero stati annullati per mancanza di pubblico. Anzi, sempre secondo quanto riportato nel comunicato animalista, dei 1500 posti disponibili, solo in pochi casi sarebbero stati superati i 100 spettatori. Dunque, trasferimento da qualche altra parte per il circo della giraffa di Imola, ma anche del contestato spettacolo di Parma e l’alligatore che è sembrato andare tra il pubblico. Poi l’intervento della Polizia Provinciale di Monza Brianza e delle Guardie Zoofile dell’ENPA.

Animal Amnesty, sottolinea giustamente come “mai prima di ora in Italia si era vista una simile costanza e un simile impegno, mai un circo aveva visto la propria intera tournèe natalizia presidiata incessantemente. Vogliamo ringraziare di cuore gli attivisti bresciani (e non) che hanno dato l’anima per arrivare a questo risultato. Speriamo che il circo Martini – aggiungono gli animalisti – comprenda presto che lo spettacolo con animali non ha futuro e che servirà passare a un divertimento senza animali, e in quel caso saremo noi i primi spettatori e la nostra protesta si trasformerà in una mano tesa per aiutarli“.

Una mobilitazione mai vista. Una mobilitazione, però, ignorata dalla politca. “Ci chiediamo – aggiungono da Animal Amnesty – come mai il Sindaco di Brescia possa continuare a ignorare la nostra richiesta di vietare i circhi con gli animali, come stanno facendo moltissime altre città italiane con un regolamento specifico. I cittadini bresciani hanno dimostrato di non essere interessati a questo tipo di spettacolo, e di essere solidali con chi si oppone all’uso degli animali nel circo”.

Animal Amnesty crede come ormai sia giunto il momento che Brescia faccia proprie queste battaglie e vieti per sempre ai circhi con gli animali di esibirsi. Quello che invece viene richiesto è nuovo modo di fare divertimento, che non preveda l’umiliazione e la detenzione di animali, dicono sempre da Animal Amnesty.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati