GEAPRESS – Tempi duri per il circo. Anzi, a sentire Walter Caporale (nella foto), Presidente di Animalisti Italiani nonché Consigliere dei Verdi presso il Consiglio Regionale della Regione Abruzzo, le cose continuano a mettersi sempre più male. “Quando partecipo alle manifestazioni difronte al circo – spiega Caporale – noto sempre meno persone andare al loro spettacolo“.

La tegola arriva ora proprio dalla Regione Abruzzo dove ieri è stata approvata all’unanimità una Risoluzione che obbliga a contrastare la presenza degli animali nei circhi, applicando, con propria delibera, le Linee Guida del Ministero dell’Ambiente sul corretto mantenimento degli animali. Animali che, in buona parte, appartengono a specie esotiche.

Un lavoro lungo, quello di Caporale, che ha però potuto contare sull’appoggio del Consigliere Riccardo Chiavaroli (PdL). Le ultime resistenze sono state risolte proprio di recente ed infine, ieri, la votazione. “Il circo di Fellini che ispirava magia, non esiste più – riferisce Walter Caporale a GeaPress – ed i circensi continuano a non volersene rendere conto. Non vi è più alcun mistero – aggiunge Caporale – il sipario non è calato ma crollato, dietro le investigazioni animaliste ma anche con l’inconfutabile realtà che gli animali si vedono ormai liberi, in un documentario come in un Parco Nazionale“.

In altri termini, se con 600 euro tutto compreso, è ormai possibile vedere i pesci della barriera corallina, così come un documentario in 3D sugli abitanti della savana, il circo ha inevitabilmente perso il suo fascino. Questo, tutto sommato, a prescindere dalle stesse proteste animaliste. Basta considerate il raffinato spettacolo del Cirque du Soleil che senza animali, e senza usufruire delle contribuzioni pubbliche dei circhi in Italia, lo scorso novembre (sempre nel nostro paese) ha avuto il tutto esaurito. I circhi, per Caporale, sono in crisi. Di sicuro, afferma il leader animalista, d’identità.

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