GEAPRESS – Se saranno confermate le gravisse accuse (abuso d’ufficio e concussione) che ieri hanno portato agli arresti domiciliari il Sindaco di Fiumedinisi (ME), c’è solo da sperare che l’On.le Cateno De Luca (Deputato all’Assemblea Regionale Siciliana, oltre che Sindaco), cambi il nome del suo movimento politico: “Sicilia Vera”. L’inchiesta partita dalle denunce dell’opposizione in Consiglio Comunale, sfociò, nel febbraio 2009, in un dettagliato esposto del WWF di Messina. A guidare la battaglia Anna Giordano, Responsabile del WWF. La vallata del fiume Nisi si sta deturpando, fermate i lavori. Sul torrente, però, si alzarono muri alti 11 metri e lunghi 700. Lavori che parrebbero ora ricollegarsi ad interessi di persone vicine al Sindaco. L’inchiesta della Magistratura, che ha portato all’arresto di Cateno De Luca, ha inoltre riguardato un albergo con annesso centro benessere e villette, costruiti in area inzialmente destinata a verde agricolo. Ad essere arrestato anche il fratello del Sindaco ed alcuni funzionari comunali.

Sono meno … veri, i disastri fluviali nelle altre regioni italiane? Sicuramente no. In Lombardia, il WWF regionale ritorna alla carica sul fiume Staffora, nel Comune di Voghera, in provincia di Pavia (vedi articolo e Video GeaPress). Il corso d’acqua, chiede il WWF nella denuncia presentata alla Magistratura, deve essere posto sotto sequestro al fine di evitare l’aggravio ambientale e la distruzione dei nidi degli uccelli scampati al taglio del bosco. Un vero e proprio scempio, al quale si deve ora aggiungere l’apertura di un cantiere autorizzato al prelievo di 3000 metri cubi di ghiaia. Un fatto molto grave, secondo il Presidente del WWF Lombardia Paola Brambilla. I lavori hanno letteralmente devastato, nei tratti interessati (vedi foto), il fiume Staffora.

In Abruzzo, invece, dopo i fiumi Vomano e Tordino, è ora il turno del Vezzola. Per l’ennesima volta, denuncia il WWF regionale con il suo Presidente Pino Furia,  è stata tagliata la vegetazione ripariale mentre pesanti mezzi meccanici hanno reso rettilineo l’alveo. Un fatto, questo, che fa aumentare la velocità dell’acqua con effetti potenzialmente pericolosi nel caso di piene, peratro già verificatesi in tratti precedentemente interessati alla costruzione di opere di cosiddetto contenimento idraulico (gabbionatura in zona Carapollo nel fiume Tordino). Un danno ambientale ed uno spreco di soldi visto che gli interventi da ben 90.000 euro spesi per il fiume Vezzola, dureranno solo pochi mesi. Alla prima piena, secondo il WWF, il fiume riprenderà il suo corso. 

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