GEAPRESS – Intervento del WWF Lombardia a seguito dei lavori di pulizia fluviale lungo il torrente Staffora. Dovrebbe essere un’area tutelata come corridoio ecologico, ovvero importanti lembi di natura che costituiscono zone di diffusione della fauna selvatica. Ed invece, per eliminare, forse, degli accumuli legnosi, sono stati buttati giù alberi di trenta metri ed in pieno periodo di nidificazione degli uccelli.

Già per 200 metri lungo il torrente, è stato distrutto tutto. Una strato desolante di terra battura ha preso il posto della vegetazione. Vi erano specie estranee alla vegetazione del posto, e pertanto da gestirsi in un piano forestale e non certo di eradicazione della vegetazione. Ma nei luoghi vi è anche l’olmo ed il sambuco. Tra le loro chiome è possibile sentire gorgheggiare l’usignolo. Mentre nei 200 metri già “puliti” rimarrà il ricordo dei rigogoli con il giallo sgargiante dei maschi, mentre non si sentiranno più tambureggiare i picchi. Tutti sfrattati o uccisi con le nidiate, nelle cadute degli alberi.

Una situazione ancor più grave se si pensa che la ditta privata che sta operando, dovrebbe aver avuto rilasciati i permessi dalla Provincia.

E dire – commenta Antonio delle Monache Responsabile regionale delle Guardie Volontarie Venatorie WWF – che appena il sette maggio era stato presentato l’Atlante degli uccelli nidificanti nel Comune di Voghera, studio e pubblicazione realizzato grazie al contributo dell’amministrazione comunale di Voghera. In quei luoghi erano state riscontrate fino a trenta specie nidificanti“. Un piccolo paradiso ora ridotto ad una landa desolata.

Nelle scorse ore al WWF erano pervenute le segnalazioni di cittadini indignati per quanto successo. I volontari hanno pertanto eseguito un sopralluogo documentando lo scempio sia con fotografie che con un video (vedi sotto). Da notizie nel frattempo pervenute, sembra che lo scempio dovrà coinvolgere un chilometro di asta fluviale.

Una danno enorme – ha aggiunto Antonio delle Monache – ancor di più se consideriamo che siamo in pieno periodo riproduttivo della fauna“.

Proprio per questo il WWF Lombardia, per impedire che possa continuare la distruzione dell’area ripariale del Torrente, ha inviato una formale diffida agli Enti che hanno autorizzato le opere e alle imprese che le stanno realizzando. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

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