lupo
GEAPRESS – “Contrario al rilascio dei lupi per il ripopolamento della specie, sulla scia di quanto avvenuto recentemente in altre località del viterbese e della Toscana“. In tale maniera alcuni organi di informazione locali hanno riportato la notizia del ritrovamento di un lupo capitozzato e privato dei testicoli, appeso in bella mostra nelle griglie protettive del ponte di località Spinicci a Tarquinia (VT). Legata nei pressi del corpo, anche la testa spellata.

Ovviamanente in Italia non vi è mai stata liberazione di lupi ma tali dicerie hanno incrementato l’odio nei confronti del predatore accusato di danneggiare la zootecnia e di competere con i cacciatori nella cattura dei cinghiali.

Imputato, ma solo a parole, per la morte del lupo, un ipotetico pastore che così starebbe protestando.

Il lupo, stante i primi rilevi eseguiti in loco, sarebbe stato vittima nel costato destro, di un colpo di fucile caricato a pallettoni. Il povero animale, una volta ucciso, è stato poi trasportato sul ponte nei pressi dell’Aurelia e legato in maniera da potersi vedere. Tali “esposizioni” di predatori uccisi illegalmente, sono già avvenute in Italia. Dal lupo di Brancaleone (RC), disteso con il sangue ancora non rappresso in una panchina del paese costiero in provincia di Reggio Calabria (nella foto), ad alcune più recenti “esibizioni” avvenute in Toscana.

Il ritrovamento del lupo di Tarquinia è avvenuto ieri.

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