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GEAPRESS – In alcuni casi sembra avessero mangiato resti di carne utilizzata per l’alimentazione umana ed infettata dal virus. In altri, erano stati visti leccare il vomito di persone ammalate.

E’ avvenuto nel corso di una non recente epidemia di Ebola occorsa in Gabon tra il 2001 ed il 2002. I prelievi su 258 cani provenienti dalle zone colpite dall’epidemia, avevano rivelato la presenza degli anticorpi del virus nel 25% degli animali. La presenza degli anticorpi significa che i cani erano sicuramente venuti in contatto con il virus. Nel loro corpo, però, non si era sviluppata la malattia, se non ipotizzata in forme molte leggere.

Lo riporta oggi, tra i tanti, un articolo della rubrica “Scienze Now” del Los Angeles Times che riferisce di uno studio della rivista scientifica “Emerging Infectious Diseases”. Inoltre, secondo il Centers for Disease Control and Prevention (che edita la rivista), non vi sono mai state segnalazioni di cani e gatti che hanno sviluppato la malattia. Non è mai avvenuto in Africa, dove il virus è noto dagli anni settanta. Niente casi di diffusione della malattia da uno di questi animali all’uomo.

Del resto, le altre specie  per le quali si sospetta il passaggio, sono coinvolte nella diffusione perché gli animali appartenenti alla fauna selvatica sono stati probabilmente mangiati.

Dunque, perché è stato ucciso il povero Exacalibur, il cane dell’infermiera spagnola affetta dal virus? Tutto sommato, si chiedono in molti, poteva essere una buona occasione per tenere sotto osservazione il cane e studiare l’eventuale decorso di un ipotetico contagio.

Per fortuna è andata in maniera molto diversa a Dallas, dove il Sindaco della città aveva annunciato la presenza di un “pet” nella casa dell’infermiera ricoverata per avere contratto il virus. L’animale (a quanto pare un cane Cavalier King) è stato allontanato, ma non ucciso. Più di recente si è saputo che gli operatori che ora accudiscono il cane, sono protetti da guanti e tute, ma il cagnolino è trattato amorevolmente.

Anzi il Sindaco di Dallas, Mike Rawlings, è tornato sull’argomento, dichiarando di essere informato della salute del cane. Secondo il Sindaco è molto importante garantire il piccolo animale ad una persona eroica, ovvero l’infermiera attualmente ricoverata. Aveva curato un paziente proveniente dalla Liberia e morto nei giorni scorsi.

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