GEAPRESS – Tra i cittadini extracomunitari fermati stamani nel corso dell’operazione di controllo del territorio eseguita dai Carabinieri a Villa Ada, a Roma, c’era anche un cittadino romeno colpito da mandato di cattura europeo per furto di materiale esplodente nel proprio paese.

In tutto 79 persone identificate, trenta veicoli controllati, ed una sorta di rifugio-tugurio nei pressi dell’ambasciata egiziana.

Un intervento minuzioso quello diretto dal Capitano Massimo Pesa, Comandante Compagnia Carabinieri Roma Parioli intervenuta con trenta militari, e l’ausilio della Compagnia di Intervento Operativo dell’8° Reggimento “Lazio”, più due unità cinofile e un elicottero.

I Carabinieri, nel corso dell’operazione, hanno poi notato degli strani luccichii tra le aiuole che circondano il limaccioso laghetto di Villa Ada. Occultate nel terreno o coperte di foglie, vi erano una decina di lenze calate in acqua, verosimilmente di notte, per catturare le carpe ma anche le tartarughe guance rosse che di giorno si crogiolano al sole di Roma. Le Carpe, sicuramente per essere mangiate mentre, per le tartarughe, i Carabinieri tengono in considerazione anche l’ipotesi che potessero interessare non solo agli extracomunitari. Forse altri commerci.

Una situazione di incredibile degrado in una delle ville più note della capitale. La bonifica dei luoghi spetterà ora al Comune di Roma. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).