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GEAPRESS – Un ingente sequestro di fauna ittica è stato effettuato, nella serata di sabato scorso, dal personale della Polizia Provinciale che opera nel settore ovest della Provincia di Vicenza.

Il tutto inizia con l’intervento dei Carabinieri della Stazione di Arzignano che si sono accorti di tre persone che nei pressi dell’ospedale confabulavano con fare sospetto. Vengono così identificati due cittadini romeni ed uno indiano. Nei pressi un’automobile ove, nel sedile posteriore, era stipato di sacchi neri.

I militari dell’arma, fatto aprire il bagagliaio, hanno scoperto centinaia d’esemplari di carpe, alcune ancora vivi. Gli investigatori sospettano che il cittadino indiano era sul posto per comprare il pesce.  I Carabinieri nel frattempo allertano il Corpo Forestale dello Stato che a sua volta chiama il servizio di Pronto Intervento della Polizia Provinciale che dopo poco arriva in Caserma con una pattuglia. Dalla perquisizione dell’automobile si scoprono oltre 150 carpe ed in minor misura  carassi,  lucioperca,  abramidi,  pesci gatto e altro.Oltre 170 kg di pesce che i due romeni dichiarano di avere preso con le mani e con una rete.

Dall’ auto compare anche un gancio d’acciaio ed un’ancoretta di grandi dimensioni utile a prendere a strappo i pesci.

La Polizia Provinciale ha disposto così il sequestro sia dell’attrezzatura che del pescato mentre i due sono stati verbalizzati per pesca senza licenza, pesca con mezzi vietati, cattura di pesce di misura inferiore alla minima prevista per legge (60 carpe), superamento del quantitativo massimo consentito di 5 kg. Le sanzioni amministrative per i due arrivano a 1100 euro.

Una vera e propria corsa, invece, per tentare di salvare il pesce ancora in vita.

53 carpe , anche di grossa taglia tornano a nuotare a tarda notte nel loro ambiente naturale. Per il restante purtroppo non c’è nulla da fare, asfissiato nei sacchi in plastica da rifiuti.

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