tartaruga verde
GEAPRESS – Ritrovata intorno alle  10.15 di oggi dalla Guardia Costiera di Viareggio. Una rara  tartaruga verde (Chelonia mydas), rinvenuta ormai morta nei pressi dello stabilimento balneare “Venusta 2” a Lido di Camaiore.

La Guardia Costiera su disposizione del Comandante della Capitaneria di Porto di Viareggio – C.F. (CP) Marco Alberto Iacono, sottoliena la rarità di questa tartaruga. Dopo i primi accertamenti, funzionali ad acquisire elementi utili sull’esemplare, la Guardia Costiera di è avvalsa  del supporto scientifico di ARPAT-Area Mare di Livorno e dell’IZS di Pisa nel frattempo pre-allertati dalla Sala Operativa della Guardia costiera viareggina.

L’animale, dal carapace di circa mezzo metro di lunghezza e dal peso di dieci chili, non presentava targhette identificative o altri segni di riconoscimento. Nessuna ferita visibile veniva inoltre riscontrata.

Nei prossimi giorni, informa la Capitaneria di Porto verrano prelevati alcuni campioni al fine di potere individuare le cause del decesso e per finalità scientifiche e di ricerca in considerazione della rarità dell’esemplare.

Il Comandante della Guardia costiera di Viareggio coglie l’occasione per rimarcare l’importanza di informare prontamente la Capitaneria di Porto (quale ente capace tra l’altro di raccordare velocemente tutti gli attori in giuoco, interessati alle varie fasi dal rinvenimento alla conservazione o allo smaltimento) ogni qual volta vi siano avvistamenti o rinvenimenti di cetacei o di altre specie marine protette, tartarughe e grandi cartilaginei.

Giova ricordare, infatti, che presso il Reparto Ambientale Marino del Corpo delle Capitanerie di Porto, costituito presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, è stata realizzata una banca dati, aggiornata continuamente con le informazioni che provengono dagli Uffici periferici del Corpo delle Capitanerie di Porto.

Il contributo fornito alla banca dati dal Compartimento Marittimo di Viareggio è particolarmente rilevante in quanto il Compartimento, com’è noto, è inserito in un’area particolarmente sensibile, come il Santuario dei Cetacei.
Da ultimo, si ricorda che è sempre attivo il “numero blu 1530”, il numero gratuito di pubblica utilità per le emergenze in mare.

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