cane padronale
GEAPRESS – È’ stato restituito il cagnolino prelevato dalla Polizia Municipale al suo detentore, di nazionalità rumena, che chiedeva l’elemosina nelle vicinanze di Campo Santa Maria Formosa.

Le volontarie che lo hanno accompagnato ieri pomeriggio al canile di San Giuliano hanno raccontato di un incontro molto toccante e tenero, a riprova del forte legame che unisce i due. A riferilo sono Critina Romieri del Gruppo Vegan Venezia e Antonella Pasquino di Animali in Città.

Attorno a questa persona – riferiscono le due responsabili animaliste – si è creata una rete ancora più forte di solidarietà e di sostegno. Come lo è stato, ad esempio, per un’altra persona di nazionalità straniera venuto a Venezia senza abbandonare i suoi cani, che ora ha potuto trovare saltuari lavori e alloggio“.

I ringraziamenti per quanto avvenuto sono ora rivolti alla Polizia Municipale, l’Ulss Veterinaria, l’Ufficio comunale tutela animali che hanno operato nel giusto spirito del Regolamento sul benessere animali del Comune di Venezia, che vieta l’utilizzo di animali nell’accattonaggio.

Per utilizzo a nostro parere e com’era scritto nella precedente Ordinanza – riferiscono Cristina Romieri e Antonella Pasquino – si dovrebbe intendere lo sfruttamento, atto ad impietosire i passanti, di animali usati a tal scopo e che quindi si trovano ad essere spesso in cattive condizioni di salute e comportamentali e senza regolare documentazione. Proponiamo quindi l’adozione di linee guida capaci di differenziare tra le varie situazioni o una lieve modifica del Regolamento stesso, in modo che si possano giustamente reprimere con severità certi casi, sottraendo gli animali a sofferenza e maltrattamenti, ma che si possa anche salvaguardare quel forte particolare legame che unisce un animale a quanti – per vari motivi – si trovano a vivere in difficoltà senza un lavoro e senza fissa dimora. Chiediamo infine a quei benemeriti centri di accoglienza – quali ad esempio la Casa dell’Ospitalita’ di Mestre – di fare in modo di accettare nella propria struttura (soprattutto in questi mesi invernali) anche quelle persone che non si vogliono separare dal proprio animale ma che, proprio per questo, non possono usufruire di questo essenziale servizio”.

 

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