polizia di stato II
GEAPRESS – Soggetti dediti a vivere di espedienti o al limite della legalità. Così la Questura di Venezia definisce il ritrovo presso l’ex Ospedale del Mare nel Lungomare D’Annunzio al Lido di Venezia. Nelle serata di ieri proprio in quel luogo era intervenuta una volante della Polizia di Stato unitamente ai Vigili del Fuoco a cuasa di un incendio.

In particolare, erano state date alle fiamme alcune sedie e tavoli accatastati in un’area del sito.

Nel corso delle operazioni di spegnimento, dall’interno dello stabile si avvicinava un individuo con al seguito un cane meticcio di medie dimensioni. L’uomo, di origini senegalesi e già conosciuto dalla Polizia, iniziava a urlare e rivolgere insulti contro gli Agenti, facendo gesti volgari. Probabilmente sotto l’effetto dell’alcol, rifiutava la richiesta degli agenti di fornire un documento e continuava a inveire contro gli stessi con fare minaccioso. Nel frattempo, anche il cane cominciava a ringhiare, molto probabilmente innervosito dalla situazione venutasi a creare.

Poco dopo, l’uomo scagliava il cane contro gli Agenti. Uno dei due poliziotti veniva così morso al polpaccio ma, divincolarsi dal cane, unitamente all’altro agente, bloccavano fisicamente il cittadino accompagnandolo presso gli uffici di Polizia del Lido. Qui il soggetto, non placandosi, arrivava a denudarsi completamente.

Vista la situazione, i poliziotti procedevano a porre l’uomo in stato di arresto, per poi collocarlo in custodia presso le camere di sicurezza della Questura come disposto dal Pubblico Ministero di turno, in attesa del processo con rito direttissimo.

 

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