polizia provinciale III
GEAPRESS – E’ stata approvata questo pomeriggio in Consiglio Regionale il Progetto di Legge che garantirà almeno fino al 2017 le funzioni di difesa ambientale e la tutela del benessere animale che sono in capo alla Polizia Provinciale. Tutelata anche l’attuale struttura nel territorio regionale che continuerà a far capo alle Province.

La scadenza  al 2017 è legata al bilancio della Regione, ma il tutto potrebbe essere rinnovato con la nuova previsione.

Il PdL n.67 è stato approvato con 32 voti a favore e 14 astenuti (PD e M5S). Il controrelatore del PD Stefano Fracasso, ha voluto comunque sottolineare il risultato positivo raggiunto per aver garantito alle Province le risorse necessarie per dare continuità ai servizi e salvaguardato le professionalità. Le critiche sono invece rivolte al fatto di non avere saputo sfruttare l’occasione del riordino delle funzioni amministrative provinciali per riorganizzare, con una nuova visione strategica, il territorio, con un livello amministrativo semplificato, più efficace ed efficiente delle vecchie province, in grado di erogare servizi di qualità ai cittadini, con particolare riguardo ai soggetti più deboli.

Ad ogni modo la legge oggi approvata per il riordino delle funzioni amministrative provinciali (così come richiesto dalla Legge “Delrio”) conferma anche le funzioni cosiddette “non fondamentali”, tra cui figurano  cultura, difesa del suolo, sport, servizi sociali e formazione professionale. Tra queste funzioni anche quelle che stavano a cuore agli ambientalisti e la cui incertezza sul futuro aveva sollevato molte polemiche.

Ciò non toglie che, in merito all’approvazione della legge, vi siano state polemiche più accese. Simone Scarabel (M5S), riporta la nota dello stesso, ha motivato l’astensione del Gruppo in primis perché la riforma Delrio viene classificata come un provvedimento frettoloso, ma anche perché altrettanto frettolosa è la Legge regionale di riordino.Il Progetto di Legge elaborato dalla Giunta si compone di dieci articoli, il cui obiettivo è quello di salvaguardare il territorio, gli enti provinciali e tutti i dipendenti degli stessi enti. Tutte le funzioni, fondamentali e non, vengono mantenute in capo alle Province, che potranno continuare a svolgerle con il personale che attualmente se ne occupa. Il PdL prevede, infatti, che “il personale addetto a tutte le funzioni non fondamentali confermate alla Città metropolitana di Venezia e alle Province è trasferito alla Regione e distaccato presso i precitati enti con oneri a carico della Regione.” Sarà la Regione quindi a sostenere i costi dei dipendenti delle Province, che continueranno a operare nelle attuali sedi di lavoro. Non vi saranno, perciò, esuberi di personale.

Con un emendamento presentato dalla stessa Giunta viene stabilito che tra le funzioni oggetto di riorganizzazione rientrano anche quelle di vigilanza e controllo. La polizia provinciale resterà nella dotazione organica provinciale, in tal mondo conservando la qualità di Ufficiale di Polizia Giudiziaria, che avrebbe perduto se trasferita nei ruoli regionali. Sarà peraltro la Regione a garantire la copertura dei costi anche di questi lavoratori.

La speranza che viene ora espressa negli ambienti della Polizia Provinciale è quella che si rinnovi, implementandolo, anche il settore dei mezzi e risorse in dotazione.

 

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Si spera ora in un implemento di mezzi e risorse.