GEAPRESS – C’è un risvolto inatteso emerso a seguito dell’incontro avuto tra l’Eurodeputato veneto Andrea Zanoni, il Capo del Corpo Forestale dello Stato Cesare Patrone e Giuseppe Persi, Primo dirigente della 1° Divisione investigativa (vedi articolo GeaPress). In quell’occasione, i due esponenti del Corpo Forestale avevano espresso a Zanoni forti preoccupazioni sui tagli previsti dal Governo Monti. In particolare, aveva sottolineato Zanoni, c’era l’esigenza di mantenere l’attività del NOA (Nucleo Operativo Antibracconaggio) del Corpo Forestale dello Stato che risulterebbe gravemente pregiudicata.

Poi la sorpresa. Il Veneto risulterebbe l’unica regione italiana a non aver firmato la convenzione con il Corpo Forestale dello Stato. Una situazione quantomeno imbarazzante che, ad avviso di Zanoni, mette a rischio l’ambiente e la biodiversità del Veneto. Per tale motivo l’Eurodeputato, eletto proprio in Veneto, ha preso carta e penna e si è rivolto direttamente al Governatore Zaia.

Mi auguro che la Regione Veneto sottoscrivi quanto prima la convenzione con il Corpo Forestale dello Stato al fine di garantire il controllo e la repressione dei reati ambientali in Veneto” ha dichiarato l’On.le Zanoni.

Secondo l’Eurodeputato la tutela dell’ambiente e della biodiversità necessita di un impegno concreto e non solo a parole. Di fatto, la mancanza di una convenzione, potrebbe indirettamente avvantaggiare coloro i quali utilizzano il territorio illegittimamente ed a scopo di lucro. Bracconaggio, incendi boschivi, abbandono dei rifiuti, sversamenti negli alvei fluviali, per non parlare di escavazioni abusive. Tutti problemi evidenziati nella lettera inviata da Zanoni a Zaia.

Solo agevolando nei fatti il Corpo forestale dello Stato, organo riconosciuto a livello internazionale per professionalità e competenza – ha concluso Zanoni – si potrà affermare a ragione di voler concretamente combattere i predoni del nostro territorio”.

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