condor california
GEAPRESS – Anni addietro, il legislatore italiano ebbe ad ispirarsi, per le misure minime delle superifici dei  box per cani dei canili, a quelle previste dalla legge sulla sperimentazione animale. I cani da vivisezionare, secondo una terminologia aborrita nel maquillage mediatico dei sostenitori del settore, possono ora deambulare in superfici più o meno lillipuziane.

In una delle strane concertazioni che avvengono in sede di Conferenza Stato Regione (proprio in tale contesto nasce, ad esempio, la sanatoria delle famigerate cacce in deroga finita addirittura dentro la proposta di legge europea, vedi articolo GeaPress ) di certo qualche rappresentante dei nostri governi locali non ebbe di meglio da fare che ispirarsi alla legge sulla sperimentazione animale.

Cosa avverrà ora per gli “animali da compagnia“, ovvero l’anticamera della definizione di “animale d’affezione” (terminologia, quest’ultima, ancora non esattamente individuata in Italia)? Di certo più ampio è il concetto, più possibilità vi sono per detenerli e perciò di commerciarli.   Recentemente l’Unione Europea ha stabilito come per “animale da compagnia” potrebbe teoricamente intendersi anche un Drago di Komodo che però, un qualsiasi organismo semovente e non, sarebbe lieto di averlo in compagnia dei propri succhi gastrici (vedi articolo GeaPress).

Più esattamente, in base al nuovo testo che da qualche giorno modifica le norme di viaggio con animali da compagnia, il lucertolone di due metri ed oltre, sarebbe definibile come un animale che accompagna “il suo proprietario o una persona autorizzata durante un movimento a carattere non commerciale e che rimane sotto la responsabilità del proprietario o della persona autorizzata per tutta la durata del movimento a carattere non commerciale“. Tanto per citare alcuni esempi, in tale categoria sono stati inclusi tutti gli Anfibi, tutti i Rettili e quasi tutti gli Uccelli. Dunque si può andare in giro per l’Europa con un Condor della California (salvo violazioni alla normativa Cites) dichiarandolo come il proprio amichetto.

Ovviamente se il Condor è trasportabile deve essere anche detenibile. Ed infatti vi è un’altra normativa, sempre europea, che ha ancor prima fornito una definizione di “animale da compagnia“. L’articolo uno comma uno della Convenzione di Strasburgo per la tutela degli animali da compagnia del 1987 (ratificata dall’Italia con la Legge 201/2011) fornisce infatti la seguente definizione: “Per animale da compagnia si intende ogni animale tenuto, o destinato ad essere tenuto dall’uomo, in particolare presso il suo alloggio domestico, per suo diletto e compagnia”.

Dunque con il Condor della California, non solo posso viaggiare ma posso anche tenerlo nel mio alloggio per diletto e compagnia.

Sebbene la normativa in questione scaturisce, bene o male, per tutelare gli affetti dell’uomo per un animale, è chiaro che proprio gli animali  qualcuno li dovrà pur fornire, magari guadagnandoci.   Cosa ispireranno le definizioni così fornite ad uso e consumo degli Stati Membri? Una qualsiasi riunione della Conferenza Stato Regione che già nella disperata ricerca delle superfici per il benessere dei cani è andata a pescare nella prima cosa che le è capitato a tiro (ovvero la vivisezione), avrà a disposizione due definizioni sostanzialmente coincidenti all’uso: fare di quasi tutti gli animali, quello che ci pare e piace.

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