GEAPRESS – Quattro prelievi abusivi di acqua con tanto di tubi e pompe. Una decina di pescatori anch’essi abusivi sanzionati e relativo sequestro della fauna ittica pescata. Due scarichi abusivi di liquami maleodoranti in una zona del fiume di alto pregio ambientale ed otto discariche irregolari per le quali è già stato chiesto ai Comuni competenti la rimozione. Cinque aree individuate per i tagli abusivi di legname.

Questi i risultati in favore dell’ambiente raggiunti dalle Guardie Giurate Volontarie del WWF che hanno appena portato a termine un controllo straordinario del medio ed alto fiume Sangro.

In tutto 12.000 euro di sanzione alle quali si deve aggiungere il recupero dei canoni arretrati per l’acqua rubata da chi, illecitamente la prelevava nel fiume.

Amaro il commento del Coordinatore del Nucleo di Chieti delle Guardie Giurate Volontarie WWF, Claudio Allegrino: “Questo fiume sembra abbandonato dalle istituzioni. Oltre venti violazioni di legge rilevate in meno di due chilometri sono troppe. I nostri controlli sul Sangro hanno purtroppo confermato una tendenza negativa: i fiumi – come altri beni demaniali naturali – vengono sempre più considerati non come una ricchezza di tutti ma come beni di nessuno e per questo da saccheggiare e violentare”.

L’Unione Europea aveva stabilito che entro il 2015 tutti i corpi idrici significativi dovevano raggiungere lo stato ambientale definito “buono”. Basandosi sui dati del monitoraggio dell’Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente della Regione Abruzzo, il WWF ha da poco presentato il “Dossier Fiumi 2010”. La Regione purtroppo vede aumentare i punti di campionamento risultati non conformi rispetto allo stesso obiettivo fissato per il 2015. Il 65% delle stazioni, infatti, sono risultate corrispondenti ad un classe di qualità diversa da quelle di “buono” o “elevato”.

Solo il Sangro risulta sugli standard di qualità europei e questo la dice lunga sulle reali condizioni degli altri fiumi abruzzesi. Sul Sangro, secondo il WWF, La Regione Abruzzo e la Provincia dovrebbero concentrarsi maggiormente al fine di tutelare concretamente quello che è diventato un “Sito di interesse nazionale strategico per la conservazione della Lontra europea” e colpire duramente: i ladri di acqua, bracconieri, inquinatori, cavatori disonesti e tutti gli altri speculatori del fiume Sangro che invece sembrano agire indisturbati.

E’ possibile segnalare alle Guardie WWF abusi ed illeciti ambientali scrivendo a: guardie.wwf.ch@inwind.it. Nelle foto del WWF alberi tagliati illegalmente e un merlo acquaiolo ucciso da lenza da pesca nel fiume Sangro. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).