grifone morto
GEAPRESS – In tutto sei avvoltoi, due grifoni e quattro  monaci, colpiti dal veleno nella provincia di Igdir, nella Turchia orientale. Accanto ai sei maestosi uccelli, la carcassa di un canide (forse una volpe) che si pensa essere stata imbottita di veleno.

I sei animali sono stati recuperati dall’ONG turca KuzeyDoğa, che ha provveduto al trasporto presso un proprio centro di riabilitazione che ha sede nei locali dell’Università del Caucaso. Dei sei animali, si pensa che potrà salvarsi solo un grifone.

La volpe era stata probabilmente imbottita con una sostanza a base di carbammati o organofosfati, sostante di comune uso agricolo. Gli uccelli sono pertanto stati trattati con atropina, ma  tre avvoltoi sono morti nel giro di poche ore.

I fatti sono avvenuti lo scorso 16 gennaio ed i protezionisti turchi sottolineano quando diffusa sia l’usanza di spargere il veleno per colpire non direttamente gli avvoltoi, quanto i predatori. Sono le  carcasse di questi ultimi, assunte poi dagli uccelli, a causare le successive morti. In tal maniera, infatti, il veleno è entrato nella catena alimentare.

Purtroppo anche per l’Italia l’uso delle esche avvelenate, oltre alla persecuzione diretta, ha rappresentato una causa storica di estinzione degli avvoltoi. Tutt’oggi lo spargimento di veleno rappresenta un rischio concreto di morte così come recentemente avvenuto in più regioni italiane.

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