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GEAPRESS – “Una brutta giornata per tutti quelli che difendono i diritti dei cittadini, l’ambiente, gli animali: in breve, una brutta giornata per l’Europa e i suoi valori. Gli aggiustamenti introdotti al documento portato in votazione non modificano certo sostanzialmente né la natura, né le conseguenze del TTIP“. Lo dichiara la consigliera nazionale di Enpa, Annamaria Procacci, in merito all’approvazione da parte dell’assemblea plenaria di Strasburgo della relazione di indirizzo del socialista Lange sul Transatlantic Trade Investment Partnership.

Invece – prosegue la consigliera di Enpa – la battuta di arresto sulla votazione, verificatasi il 10 giugno scorso con la spaccatura tra socialdemocratici e popolari, avrebbe dovuto rappresentare un’occasione preziosa per un approfondimento serio sul progetto di creazione del più grande mercato unico del pianeta, 750 milioni di consumatori, grazie alla pretesa “armonizzazione” delle rispettive normative in tutti i settori, ovvero al loro “reciproco riconoscimento”, ovvero alla rimozione di pretesi “vincoli” e ostacoli allo scambio“.

In quell’occasione l’Enpa si era rivolto a tutti gli eurodeputati italiani chiedendo loro di fermare il negoziato in corso e portando tutte le più forti preoccupazioni, come quelle relative alla tutela degli animali. Secondo la Protezione Animali se il TTIP, la cui trattativa proseguirà, dovesse divenire legge, il principio dell’”armonizzazione” e della rimozione dei vincoli investirebbe molti aspetti, dalle condizioni degli animali negli allevamenti, alle modifiche genetiche, alla sperimentazione, etc … Settori, questi, in cui i livelli di protezione in Europa sono notoriamente più alti che Oltreoceano. La mobilitazione contro la megatrattativa non si conclude di certo con il voto di indirizzo espresso oggi dall’Europarlamento.

E’ necessario che l’opinione pubblica europea, molto sensibile anche alle tematiche animaliste, sia ancor più informata della partita che è in gioco. “Gli interessi del mercato – aggiunge Procacci – non possono prevalere su quelli delle persone e dei viventi. Siamo cittadini, non consumatori, e gli animali non sono prodotti da consumare ma esseri senzienti“.

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