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GEAPRESS – Posizioni, quelle del neo eletto presidente USA Donald Trump, finora ben poco coincilianti con le tematiche ambientaliste. Il riferimento è in particolare ai cambiamenti climatici, sostanzialmente negati.

Cosa succederà ora negli USA?

Secondo Carter Roberts, presidente del WWF USA, “cambiano i Presidenti, ma ciò che rimane sono le minacce dovute al cambiamento climatico, sempre piú pericoloso, e all’uso insostenibile delle risorse. Esortiamo il neo-Presidente Donald Trump ad accelerare la transizione verso le energie rinnovabili e ad onorare gli impegni presi per risolvere la crisi del clima e preservare gli oceani, le foreste e le specie nel mondo. Gli investimenti su larga scala per la conservazione e l’energia rinnovabile, i passi in avanti fatti nel campo della sostenibilità sono uno stimolo formidabile per l’innovazione, per la creazione di migliaia di posti di lavoro ben remunerati e la riduzione delle emissioni che alimentano i cambiamenti climatici”.

“Il presidente eletto Trump si è impegnato a rendere l’America più sicura. E dunque un’azione ambiziosa per il clima è tanto più necessaria per mantenere tale promessa, dato che il livello dei mari è in aumento e gli eventi estremi legati al cambiamento climatico, come gli uragani, colpiscono duramente e con sempre più frequenza le nostre città. Sappiamo che la sicurezza globale e la sopravvivenza delle popolazioni mondiali dipendono dal mantenimento delle risorse naturali, tra cui il nostro clima. Da parte nostra, continueremo a coinvolgere tutti i paesi del mondo, così come le famiglie americane, le città, gli Stati, le imprese e il governo federale per costruire alleanze e lottare per il cambiamento significativo di cui abbiamo bisogno e per il pianeta, la nostra casa “.

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