breton
GEAPRESS – Era stato accalappiato a Mezzago, in provincia di Monza Brianza nel gennaio scorso. Ricoverato nel canile, il piccolo incrocio di Breton era stato adottato da una famiglia milanese, dove si era subito ambientato sommerso dalle coccole di  papà, mamma e due bellissimi bambini divenuti compagni inseparabili di gioco.

Poche settimane addietro, Toby avverte che c’è qualcosa che non va. Una richiesta di aiuto ed il piccolo cane inizia subito ad abbaiare. Sono l’una di notte e Toby non ha mai abbaiato. Ancor di più, alzati i suoi padroncini, non aveva mai guaito facendo  la spola tra la porta d’ingresso e la camera da letto. Proprio in prossimità della porta d’ingresso si sente appena sussurrare una richiesta inequivocabile: “Chiama il 118“.

Nel pianerottolo, accasciato per terra, c’era il vicino colpito da un attacco cardiaco. Viveva da solo, ed appana avvertito il malore, era risucito a trascinarsi fino alla porta non arrivando però a suonare il campanello. Ormai in terra riusciva appena a sussurrare quel “Chima il 118” sentito da Toby.

Arrivata l’ambulanza, il cagnolino è rimasto tutto il tempo seduto accanto al signore nel corso dei primi soccorsi prestati.

Un allarme provvidenziale, quello del cagnolino, la cui vicenda si conclude felicemente con l’avvenuta guarigione del vicino che, spiega l’ENPA di Monza e Brianza, prima di allora aveva incontrato appena una volta.

La famiglia, riferisce la Protezione Animali, ha voluto raccontare all’ENPA il gesto di Toby per attestare come anche un cane abbandonato e finito in canile possa dimostrarsi intelligente e generoso, arrivando a salvare addirittura una vita umana.

In un’estate contraddistinta non solo dal maltempo, commenta l’ENPA di Monza e Brianza, ma anche dai numerosi casi di maltrattamento e abbandono affrontati dall’ENPA brianzolo, la notizia di un piccolo gesto di eroismo da parte di un ex ospite del rifugio ha riscaldato i cuori dei volontari.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati