giornata orso
GEAPRESS – Si è tenuta ieri, 26 maggio, la sesta Giornata dell’Orso, ospitata dalla sala conferenze della Fondazione CARITRO.

Ivana Sandri, etologa comportamentalista, ha raccontato la “storia dell’orso”, soffermandosi sul rapporto che l’uomo ha avuto, nei secoli, con il plantigrado fino ai giorni nostri: una storia che è fatta di paure ingiustificate e altrettanto immotivate persecuzioni. Specie autoctona l’orso, rischia di sparire dalle nostre montagne a causa della pressione e cattiveria dell’uomo, specie alloctona che ha invaso il suo territorio.

Luisa Tamanini, vicesindaco, assessore alla cultura e alle politiche giovanili di Garniga Terme, ha presentato il “bastone sonoro” e raccontato com’è nata l’iniziativa nell’ambito delle attività del centro giovani del comune. Un abile falegname in pensione insegna ai ragazzi a intagliare un bastone di legno grezzo, che una volta completato è corredato di campanello o trombetta, di quelli che si usano per le biciclette. Con fantasia e creatività si seguono le indicazioni degli esperti per frequentare i boschi avvisando gli orsi della nostra presenza ed evitando incontri ravvicinati che potrebbero essere spiacevoli per entrambi.

Veronika Nicolussi Castellan, giovane volontaria CABS, ha presentato i risultati del recente campo antibracconaggio che si è tenuto nei giorni scorsi nei meleti del Trentino Alto Adige, in collaborazione con i volontari LAC. In particolare ha fornito un resoconto dettagliato dell’intervento nei meleti di Terlano, dove un bracconiere uccellatore della provincia di Brescia, è stato sorpreso mentre rubava nidi di tordo. Gli uccelli sopravvissuti al traumatico prelievo, sono poi venduti ai cacciatori che li usano come richiami vivi nella caccia da appostamento. La pratica è illegale ma lucrosa e i carabinieri che hanno risposto prontamente alla chiamata dei volontari, hanno denunciato il bracconiere e sequestrato i nidiacei che sono stati affidati al centro recupero avifauna di Bolzano.

Caterina Rosa Marino, delegata regionale LAC, ha concluso l’evento, ricordando il grande impegno di Andrea Zanoni, presidente LAC Veneto, che da parlamentare europeo, nella scorsa legislatura, è stato decisivo nella lotta contro i cacciatori/bracconieri uccellatori. Dito puntato, invece, nei confronti dell’amministrazione provinciale accusata, ad avviso della LAC, di approssimazione negli interventi.

Assicurando che la battaglia per una migliore tutela dell’orso, non conoscerà ripensamenti, l’evento si è chiuso con l’appuntamento alla prossima “Giornata dell’orso” il 26 maggio 2017.

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